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Shoal, il robot-pesce che studia le profondità dei mari

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Le immagini più suggestive del progetto finanziato dall’Ue per monitorare lo stato di salute degli oceani grazie a una serie di sensori chimici

Si chiama Shoal ed è il robot a forma di pesce che viaggia per gli oceani e ne studia lo stato di salute. Il progetto è finanziato dall’Unione europea nell’ambito del VII Programma quadro di ricerca e sviluppo e gestito da BMT Group Research, un think tank specializzato in tecnologie all’avanguardia e intelligenza artificiale. Obiettivo: creare una vera e propria fauna marina in grado di nuotare per le profondità dei mari e monitorare i livelli di inquinamento in tempo reale.

 

 

Perché un finto pesce? L’anatomia delle specie animali che popolano gli oceani si è evoluta nei millenni per sfruttare l’acqua nelle diverse fasi di movimento. Un robot a forma di pesce consente di inserire nell’ambiente marino un computer in grado di spostarsi senza produrre rumore né alterare i delicati equilibri dell’ecosistema.

 

 

Il progetto, che nel 2014 compie 5 anni, è frutto del lavoro congiunto di un consorzio paneuropeo formato oltre che da BMT anche dall’Università di Essex (UK), dal Tyndall National Institute (Irlanda), dall’Università di Strathclyde (UK), dalla società francese Thales Safare e dall’Autorità portuale di Gijon nella Spagna Nordoccidentale, dove vengono effettuati i test in acqua.