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L'evento per combattere le parole ostili, anche a scuola

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Oltre 2mila insegnanti, provenienti da tutta Italia, hanno partecipato all’iniziativa di Parole O_Stili ideata per promuovere un uso corretto delle tecnologie

L’Associazione Parole O_Stili ha ideato la giornata di formazione gratuita per insegnanti sul tema della comunicazione corretta. L’evento “Parole a scuole”, organizzato dall’ATS Parole Ostili (formata dall’Associazione Parole Ostili, l’Università Cattolica e l’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo), si è tenuto lo scorso 9 febbraio all’Università Cattolica di Milano, con la presenza di oltre 2mila docenti, dalle scuole elementari agli istituti superiori. Dopo una fase plenaria, in cui sono intervenute la Ministra Fedeli e la Presidente della Rai Monica Maggioni, gli insegnanti hanno partecipato a 30 tra lezioni frontali e workshop per un totale di 3.600 ore di formazione gratuita.

 

 

L’IMPORTANZA DI PAROLE A SCUOLA

Parole O_Stili è l’Associazione che ha dato vita al "Manifesto della comunicazione non ostile", un documento nato dall’impegno di oltre 300 tra giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer per contrastare la violenza verbale che sta dilagando sul Web, soprattutto all’interno dei social network. Il decalogo, scritto in prima persona, ha l’obiettivo di ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi dei ragazzi di qualsiasi età, e promuovere l’utilizzo della Rete come strumento di inclusione.

Per poter raggiungere le nuove generazioni "è altrettanto importante coinvolgere gli insegnanti, - ci aveva spiegato Rosy Russo, ideatrice del progetto Parole O_Stili, in una recente intervista - che sono le figure che, oltre ai genitori, possono portare una nuova forma di cultura ai ragazzi. Purtroppo non sempre hanno gli strumenti adatti e noi vogliamo contribuire ad avvicinarli al mondo della comunicazione dei ragazzi di oggi. Per loro abbiamo pensato a Parole a scuola”.

In questa occasione oltre 2mila insegnanti hanno potuto partecipare a 30 lezioni di formazione gratuita. I workshop sono stati tenuti da professori universitari e da professionisti che lavorano nell’ambito della comunicazione, da Orazio Spoto, degli Igers italiani, alla Prof.ssa Matilda Maresca, docente bolognese che utilizza i social network e whatsapp per insegare ai suoi alunni.

PER APPROFONDIRE: "Un manifesto controlo l'odio in rete e le fake news

 

L’EBOOK DI PAROLE O_STILI

In occasione dell’evento Parole a scuola è stato presentato l’e-book di Parole O_Stili, frutto del lavoro collettivo di tante mani. All’interno gli insegnanti avranno a loro disposizione oltre 100 schede didattiche di lavoro in classe, per poter divulgare, anche giocando, la comunicazione non ostile ai bambini e ragazzi di qualsiasi età.

Le schede prevedono dei percorsi, attuabile a partire dalle scuole elementari a quelle superiore, che possano promuovere una comunicazione meno violenta tra i ragazzi.  

 

UNO STRUMENTO PER ABBATTERE LA VIOLENZA VERBALE 

Il Manifesto della Comunicazione non Ostile, e le schede didattiche, si trasformano a pieno titolo in strumenti  didattici indispensabili. “Aiuta gli educatori a scoprire le tante opportunità della rete – come ha dichiarato Rosy Russo -  ma facilita la consapevolezza che il “virtuale” può diventare un pericolo nel “reale” dei ragazzi” considerando che, secondo i dati della ricerca “EU Kids Online per MIUR e Parole O_Stili” condotta dall’OssCom (Centro di ricerca sui media e la comunicazione) dell’Università Cattolica, aumenta la percentuale di ragazzi che hanno avuto esperienze su Internet che li hanno turbati: dal 6% del 2010 al 13% del 2017

 

Le schede didattiche potete scaricarle gratuitamente dal sito www.paroleostili.com alla sezione "Materiale didattico".