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Stand-by, energia che gocciola via

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Lucine rosse e verdi, discrete e dall’aspetto innocente ma che in realtà sono il segnale del consumo di molta energia che viene del tutto sprecata

Televisori, decoder, videoregistratori ma anche forni a microonde e condizionatori d’aria. Apparecchi che hanno in comune la possibilità di rimanere in stand-by, una funzione senza dubbio comoda ma che comporta un consumo di corrente silenzioso ma molto maggiore di quanto si possa pensare. Parlando solo del televisore, lasciare accesa la luce di attesa per circa 20 ore al giorno, equivale a lasciar gocciolare un rubinetto che consuma almeno 200 kWh all’anno, pari a circa 30 euro.
Nelle nostre abitazioni, le occasioni di spreco di corrente elettrica si nascondono anche dove non immagineremmo. Uno dei più sfuggenti casi di energia persa durante la fase di stand-by è rappresentato dai computer fissi. Non hanno nessun Led esterno che manifesti il consumo di corrente ma il sistema rimane comunque sotto tensione.

Lo stesso discorso vale per i condizionatori d’aria che rimangono in attesa della nostra richiesta di accensione in ogni momento del giorno e per tutti i giorni dell’anno. Per farlo devono alimentare il sensore che riceve il segnale del telecomando, un consumo modesto ma prolungato e costante. Più evidente il consumo provocato dai forni a microonde e dal loro display/orologio o dai decoder satellitari, dotati di molti led.
Occorre quindi un’attenzione maggiore ai consumi inutili dei nostri utilissimi apparecchi domestici. La soluzione più drastica e immediata sarebbe quella di staccare la spina della corrente degli elettrodomestici inattivi isolandoli così dalla rete e azzerando i consumi. Questo è però scomodo e alcune volte del tutto impraticabile, specialmente se le prese sono installate in luoghi scomodi da raggiungere tutte le volte che servirebbe.

La tecnologia offre però alcune possibilità che vale la pena prendere in esame per contenere o addirittura eliminare la quota di energia dovuta allo stato di stand-by. Si tratta, ad esempio, di prese evolute come "My presa" di Sorgenia, che consentono di verificare il consumo di energia del singolo elettrodomestico. Attraverso l’installazione sul proprio smartphone di un’app dedicata, le prese ci mostreranno il consumo di energia relativo a ogni singolo apparecchio al quale saranno collegate. Soluzioni di questo tipo permettono inoltre il controllo vero e proprio dell’apparecchio che potrà essere acceso e spento anche stando fuori casa, potendo impostare una programmazione oraria. Anche le tradizionali multiprese dotate di interruttore costituiscono un possibile rimedio, sebbene meno versatile. In ogni caso è importante sapere quale dei nostri elettrodomestici potrebbe consumare corrente in silenzio, per cancellare inutili costi dalle nostre bollette, con un occhio anche alla nostra impronta ecologica.

 


 

Fonti:
Adiconsum, Guida "Risparmiare energia - elettrodomestici"
Federconsumatori, Energia – Risparmio domestico
Enea, 10 COM ... portamenti tanto per cominciare
Cittandinanza attiva, Guida "Il risparmio energetico"
Movimento consumatori, Il decalogo per risparmiare con cura
Legambiente, Vivi con stile
Sorgenia, Kit efficienza energetica