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Le 5 regole per navigare sicuri in rete

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"Together for a better internet" è il motto del Safer Internet Day 2019. Oggi, e sempre, è necessario fare rete per rendere il web un luogo sicuro, anche seguendo alcune norme di sicurezza

La sicurezza in rete è un prisma dalle molte facce. La sicurezza dei nostri dati, delle nostre conversioni, la sicurezza dei nostri dispositivi e quella dei nostri figli si può leggere in molti modi. Il pericolo esiste, non va drammatizzato certo, ma che molti sottovalutino le più basilari norme per garantirsi una minima sicurezza digitale, è un dato di fatto. 

L’esempio più semplice da proporre è connesso a un rischio che chiunque corre con leggerezza, le password per le applicazioni e i device. Esiste una classifica, realizzata dall’azienda di cyber-security Splashdata, che elenca password più utilizzate e più hackerabili: al primo posto c’è l’inossidabile “123456” seguita dall’ovvia “password” e da “123456789”, poi troviamo un grande classico come “qwerty”, che nell’ultima classifica ha perso 5 posizioni ed è finita in 9° posizione, superata da new entry come “111111” e seguita a sua volta da una sconcertante password come “admin”.
L’elenco offre sconforto, e registra nuove e sorprendenti password come “donald” che si è piazzata al 23° posto di questa classifica globale, stilata sulla base di oltre 5 milioni di account violati, che evidentemente pesca a piene mani anche dalla politica.
Il 5 febbraio del 2004 è stato istituito il Safer Internet Day (SID), la Giornata mondiale per la sicurezza online, un evento annuale promosso dalla Commissione Europea. Giornata che dovrebbe far riflettere sulla leggerezza con cui molti si rapportano alla riservatezza e ai propri dati, e dovrebbe stimolare comportamenti responsabili.

Fondamentale il ruolo attivo e, appunto, responsabile, di ciascuno  affinché il web possa dirsi luogo sicuro. Non a caso, quest’anno il motto è "Together for a better internet". Bisogna fare rete per affrontare senza paure lo spazio digitale. A partire dai più giovani: il 25% dei ragazzi ammette di non preoccuparsi dalla privacy dei propri dati online e solo il 29% dichiara di interessarsene solo alcune volte. 

Sono dati che emergono dalla ricerca, condotta su quasi 6.000 adolescenti, realizzata dal consorzio MIUR Generazioni connesse in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli Studi “Sapienza” di Roma e dal portale dedicato ai giovani e al mondo della scuola Skuola.net.

Proviamo allora a proporre alcune semplici regole per tentare un’esperienza digitale più sicura. Insomma per evitare di lasciare le chiavi della macchina inserite nel quadro e lamentarsi poi che la macchina sia stata rubata. 

internet_safer_web.jpg

UTILIZZARE PASSWORD SOLIDE

Prima di ogni cosa, come consiglia la Polizia Postalebisogna proteggere i propri dispositivi aggiornando i software che si usano per navigare e usare gli antivirus. A proposito di sicurezza, è necessario utilizzare password sicure. E il nome proprio, seguito dalla data di nascita, non lo è. La password deve essere un codice solido e andrebbe aggiornata ogni tre mesi, con caratteri misti, cifre, e più lunga possibile.

 

UTILIZZARE PASSWORD DIVERSE PER DIVERSI ACCOUNT

Il consiglio sembra banale ma è più che mai necessario: disporre di password differenti per account differenti. Utilizzare la stessa password per servizi come l’home banking, la posta elettronica e un social network è una specie di suicidio digitale.

 

CONNETTERSI A RETI SICURE

Le reti Wi-Fi libere, sono decisamente sconsigliate. Quando si accede ad una rete che non si conosce, qualcuno potrebbe violare la nostra privacy, accedendo a informazioni private trasmesse tra computer o smartphone e hotspot Wi-Fi. Su tutti è indispensabile utilizzare una password per la protezione della propria rete casalinga.

 

PROTEGGERE I DATI SENSIBILI

Ormai, qualsiasi pagina web chiede l’autorizzazione all’utilizzo dei propri dati personali. Prima di registrarsi, bisognerebbe riflettere. A chi verranno venduti questi dati? Fate economia dei delle informazioni più sensibili: nome, indirizzo di casa, numero di telefono e, soprattutto, IBAN.

 

UTILIZZARE I SOCIAL NETWORK RESPONSABILMENTE

La soglia di età in cui ci si registra su un social network si è abbassata notevolmente. Soprattutto i genitori dovrebbe accompagnare i figli e aiutarli a limitare l’esposizione dei propri dati personali, modificando le opzioni sulla privacy. Consiglio che in verità vale per tutti, e ricordare che, una volta condiviso sul web un video, una foto o un’informazione personale sarà pubblico. 

 

CONSERVARE LE COSE PIÙ IMPORTANTI

Il timore di un ricatto informatico, ransomware, dovrebbe essere un timore fondato. È un dei reati più commessi in rete. Per scongiurare effetti drammatici, ad esempio la perdita totale dei dati dal proprio computer, è bene fare backup periodici su hard disk esterni. Siccome oltre ai dati conserviamo anche porzioni della nostra vita e delle nostre relazioni, vi consigliamo anche una pratica poco digitale ma molto utile: stampate su carta le foto alle quali tenete di più, nessun pirata informatico potrà rubarvi un album di fotografie stampato e conservato tra gli scaffali di casa.