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Expo 2015, Enea presenta la Vertical Farm

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La struttura verticale rivestita da pannelli in vetro permette di coltivare senza acqua, con un riciclo dei rifiuti e delle sostanze nutritive, risparmiando sullo spazio e sull'energia

“Nutrire il pianeta, energia per la vita” è lo slogan dell'Expo 2015, nonché il suo tema portante. Non solo alimentazione e cibo, ma anche le possibili soluzioni alle problematiche relative, in una declinazione più sostenibile per il futuro. In questa direzione si inserisce Enea, che parteciperà all'Esposizione Universale con il primo prototipo italiano di Vertical Farm: una serra verticale che rivoluziona il concetto stesso di coltivazione, produzione, risorse e spazio.

 

 

LA STRUTTURA DELLA VERTICAL FARM

Il progetto di Enea si pone tra le soluzioni più innovative per l'agricoltura del terzo millennio, per produrre ortaggi fuori suolo (senza utilizzare terreno grazie alle colture idroponiche), senza utilizzo di pesticidi e insetticidi e con un riciclo totale di acqua e fertilizzanti in un ambiente protetto. Come è possibile unire queste caratteristiche all'interno di una sola struttura verticale? In pratica la Vertical Farm misura 3 metri per 3 metri, per 4,5 metri di altezza, è rivestita sui lati est e ovest di vetrocamera temperata e sui restanti lati da pannelli termoisolanti con lo stesso vetro ma riflettente opacizzato.

 All'interno della struttura si trova questa serra con un impianto di fertirrigazione automatico, che attraverso un sistema computerizzato distribuisce sostanze nutritive e acqua alle piante. Sui lati a est e ovest sono presenti sei ripiani di scaffalature che contengono vasche di flusso e riflusso contenenti acqua con sostanze nutritive e colture; uno dei fattori più innovativi è che tutti i prodotti utilizzati per le piante sono riciclati continuamente all'interno della struttura, senza produrre alcun tipo di rifiuto, né rumori. Le colture hanno bisogno di un ambiente ideale, ricreato appositamente attraverso un impianto di condizionamento climatico che viene impostato su determinati parametri di temperatura e umidità. La Vertical Farm sarà esposta nel Future Food District, e sarà aperta al pubblico che potrà interagire attraverso i propri dispositivi mobili, grazie ai QR Code disposti sulla struttura.

 

 

 

CINQUE AREE PER UNA SFIDA GLOBALE

L'Enea con la Vertical Farm vuole sostenere la sfida del cibo a livello globale in cinque aree tematiche: suolo, acqua, energia, agricoltura sostenibile e sicurezza alimentare. Grazie alla struttura verticale si risparmia non solo sullo spazio richiesto, ma anche sul suolo, sull'acqua e sul nutrimento per le coltivazioni. Il sistema idroponico, infatti, permette alle piante di crescere in substrati alternativi alla terra come l'argilla espansa, la lana di roccia o la torba pressata, immersi in acqua conutrimenti a riciclo continuo e alimentati da illuminazioni a LED che accelera la fotosintesi clorofilliana.

 

 

Entro il 2050 quasi l'80% della popolazione vivrà nei centri urbani, con un incremento a livello mondiale di 3 miliardi di abitanti: portando avanti i sistemi di coltivazione e produzione agricola attuali si stima che saranno necessari 109 ettari di terreno nuovo e, al momento, in tutto il mondo oltre l'80% della terra adatta per nuove coltivazioni è già in uso. Questi i presupposti dai quali è partito il prof. Dickson Despommier, professore in Microbiologia e Salute Pubblica alla Columbia University, nonché pioniere delle Vertical Farm, interpretando datiFAO e NASA: in futuro ci sarà sempre più bisogno di soluzioni intelligenti e correlate a problemi come il sovrappopolamento e la mancanza di suolo. Risposte che la Vertical Farm si propone di fornire, unite all'utilizzo delle energie rinnovabili, della tracciabilità e sicurezza del cibo.

 

TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELLE PMI 

“La nostra parola d’ordine per l’EXPO è mettere a disposizione di tutte le imprese italiane, con particolare riferimento alle Pmi, tecnologie innovative e servizi avanzati per accrescere la competitività di un sistema agroindustriale sempre più sostenibile con l’ottimizzazione delle risorse acqua, suolo ed energia – ha dichiarato il Commissario ENEA, Federico Testa. -  Tutto ciò con forte attenzione anche al trasferimento, attraverso la cooperazione internazionale, di tecnologie sostenibili in grado di aiutare a risolvere il grandissimo problema che l’Esposizione di Milano pone: dare cibo a tutto il pianeta”.