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Efficienza, il tool che riduce i consumi delle Pmi del tessile

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Raccolta, analisi e confronto dei dati per tenere sotto controllo gli investimenti in efficienza energetica e i risparmi conseguiti

Si chiama Set Tool il nuovo software gratuito per gestire i consumi di energia delle pmi e migliorare l'efficienza energetica nel settore tessile. Un'innovativa piattaforma web che consente di raccogliere, analizzare e incrociare i dati aziendali: consumi d'energia, ammortamento degli investimenti in efficienza, risparmi ottenuti. Finanziato con i fondi del progetto europeo SET (Saving Energy in Textiles SMEs), “SET Tool” è al centro della campagna “Energia su misura”, promossa da Euratex, l’Associazione europea dell’industria tessile e abbigliamento, di cui Enea è l'unico partner italiano.

 

EFFICIENZA ENERGETICA NEL TESSILE

Secondo i dati della Ricerca sul sistema energetico (Rse), una media impresa del settore tessile itaiana che consuma da 500 a 2.000 MWh l’anno paga per ogni Mwh di energia elettrica 8 euro in più di una sua concorrente tedesca e ben 49 euro in più rispetto alla media europea. Alla luce di ciò, risulta fondamentale ridurre i consumi per migliorare la competitività, a maggior ragione per quelle pmi il cui costo dell’energia elettrica supera anche fino il 14% del proprio fatturato. Il tool sviluppato da Euratex aiuta le aziende proprio in questo processo di efficientamento, a partire dal primo fondamentale step: la misurazione e l'analisi dei consumi.

 

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(fonte Euratex)

 

IL SET TOOL: COME FUNZIONA

Il software per la gestione e il controllo dei consumi energetici pensato per le pmi del tessile è scaricabile gratuitamente dalla piattaforma EM2M. Una volta installato e inseriti tutti i dati relativi alla propria impresa, il suo utilizzo passa attraverso due step principali: il primo, il tool vero e proprio, su Excel, il secondo sul web.

 

IL PROFILO DELL'IMPRESA SU EXCEL

Inizialmente quindi, viene proposto un percorso guidato di autodiagnosi che prevede la raccolta dei dati di consumo e produzione, a diversi livelli di dettaglio. Sulla base di questi, viene suggerita una selezione di best practice, una sintesi sui consumi dell'azienda e l'analisi dei guadagni ricavati dagli investimenti. Questo tipo di strumento può essere utile all'impresa per:

  • organizzare e recuperare i principali dati di consumo energetico rispetto al quale valutare gli interventi di miglioramento;
  • creare consapevolezza e motivare la struttura aziendale nell’affrontare in modo approfondito il tema dell’efficienza energetica;
  • rappresentare con indici di sintesi le performance aziendali;
  • individuare una check-list di interventi di miglioramento potenzialmente applicabili per aumentare l’efficienza energetica ed ottenere una riduzione dei costi;
  • analizzare il comportamento energetico dell’azienda rispetto alla variabilità della produzione.

 

QUANTO CONSUMA L'IMPRESA? LO DICE IL WEB SET

Al termine di questo percorso di analisi sull'applicazione di calcolo, il secondo momento importante della diagnosi passa per il web. Il web set è una piattaforma online che consente alle aziende di riferimento di inviare, in modo anonimo, i loro dati di prestazione energetica. Questa azione consente all’azienda di accedere ai diversi servizi forniti dal software, ad esempio:

  • confrontare i propri dati con elaborazioni, grafici e parametri di riferimento
  • confrontare il rendimento energetico dell'impresa con quelli delle imprese europee simili
  • prevedere modelli per il consumo di energia in base alle proprie tecnologie di produzione
  • studiare il miglioramento o peggioramento del proprio percorso di anno in anno

 

SET TOOL, UNO STRUMENTO IN PIÙ

“Questa iniziativa non sostituisce gli audit energetici - ha spiegato il ricercatore Enea Giuseppe Nigliaccio - ma stimola l’azienda a migliorare le proprie performance in un settore che ha un rilevante peso economico dato che, in Europa, un’impresa manifatturiera su dieci appartiene al comparto tessile e abbigliamento”. Attualmente il progetto è attivo in 7 paesi (Belgio, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Italia, Portogallo e Romania) e destinato a 350 aziende europee, tutte parte dell'industria tessile ma l'intento è quello di estenderlo anche a quelle dell'industria della confezione, sostenendo così la filiera che è una tra le principali del manifatturiero Europeo per aziende (172.000), impiegati (1.6 milioni) e fatturato (162 miliardi di Euro).