Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Efficienza, ecco come ridurre i consumi nei centri commerciali

  1. Home
  2. Smart energy
  3. Efficienza, ecco come ridurre i consumi nei centri commerciali

Da edifici energivori a sostenibili: gli shopping mall si trasformano grazie al progetto CommOnEnergy. Lollini (Eurec): “Refrigerazione, illuminazione e ventilazione i settori con più sprechi”

Ridurre del 75% i consumi energetici attraverso interventi che consentano un ritorno degli investimenti nell’arco di 7 anni. L’obiettivo è ambizioso e l’Europa ci crede: trasformare i centri commerciali da edifici energivori a gioielli architettonici sostenibili non è più una impresa impossibile grazie al progetto CommOnEnergy. Il programma è promosso dalla direzione generale per la Ricerca e l’Innovazione della Commissione e punta a sviluppare tecnologie e soluzioni per questo tipo di costruzioni.

Gli shopping mall, infatti, non solo consumano enormi quantitativi di energia ma sono anche causa di elevate emissioni di anidride carbonica. Tuttavia, l’efficienza energetica applicata a questi edifici non è più considerata una impresa impossibile. Energie Sensibili ne ha parlato con Roberto Lollini dell’ Eurac, che coordina i 22 tra partner accademici e industriali coinvolti nel programma.


Dottor Lollini, dove bisogna intervenire con più urgenza per ridurre i consumi energetici dei centri commerciali?

“Innanzitutto, dipende dalla tipologia di edificio. Nel caso si tratti di un ipermercato, ad esempio, bisogna fare attenzione soprattutto alla refrigerazione, a cui sono legati larga parte dei consumi. Il problema dell’illuminazione, invece, riguarda un po’ tutti. Fino agli anni Novanta sono stati costruiti centri commerciali con poche finestre, per renderli staccati rispetto all’ambiente esterno, con ripercussioni negative anche sul sistema di climatizzazione. Un’altra delle quote maggiori in termini economici riguarda anche la ventilazione”.


Quali possono essere delle buone prassi nella copertura del fabbisogno energetico dei centri commerciali?

“Trovare metodi corretti di riduzione dei consumi è l’obiettivo finale del nostro progetto. Abbiamo già pubblicato una dichiarazione di intenti in cui abbiamo indicato le direttrici su cui muoverci per raggiungere questo risultato. Prima di tutto, sarebbe bene sfruttare il clima naturale e utilizzare al meglio gli impianti, soprattutto se in maniera accoppiata. Bisogna poi realizzare un sistema di monitoraggio, in grado di raccogliere i dati ambientali per sviluppare strategie di cartello per ottimizzare tutto ciò di cui sia ha bisogno per continuare a svolgere il proprio lavoro”.


Quali le prospettive legate a CommOnEnergy?

“Speriamo di incrementare il numero dei centri efficienti. Noi prendiamo in considerazione due categorie di costruzioni: gli edifici già esistenti e quelli destinati inizialmente ad un uso diverso e poi convertiti in shopping mall. Qui vogliamo raggiungere livelli prestazionali che superino quelli dei consumi e nello stesso tempo aumentare il comfort di chiunque graviti intorno a queste strutture. Il progetto deve essere un volano per la riconversione dei centri commerciali. Attualmente il tasso di risanamento in Europa di questi è dell’1,2%. L’Ue vorrebbe raggiungere il 3% entro il 2020 e noi vorremmo arrivare addirittura a raddoppiare questa cifra, toccando il 6%. Spesso si tratta di grandi catene, per cui se una esperienza è andata a buon fine, può essere replicata in tutti gli altri punti vendita. L’importante è avere tempi di ritorno degli investimenti inferiori ai 7 anni. Noi siamo fiduciosi”. 

 

@Idart87

 

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti di  Energie Sensibili seguici su Facebook e Twitter.