Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Dublino “la verde”: parchi, fiumi, politiche ambientaliste

  1. Home
  2. Life
  3. Dublino “la verde”: parchi, fiumi, politiche ambientaliste

Tra le città più ecologiche del Vecchio continente, la capitale d’Irlanda spicca per i numerosi giardini, le misure anti-inquinamento, i mercati agricoli a chilometro zero

Poche capitali europee offrono ai turisti così tante attrazioni verdi: Dublino è senza dubbio una delle città più green del Vecchio Continente grazie ai numerosissimi parchi urbani e a una rigorosa politica ambientalista portata avanti da diversi anni ormai. Dopo aver aderito a Eurocities e al Patto dei Sindaci, infatti, nel 2012 la capitale irlandese ha lanciato il Dublin Sustainable energy action plan (Seap), un piano di sviluppo basato sulla riduzione delle emissioni di CO2, sulla promozione dei veicoli elettrici e delle piste ciclabili, sullo sfruttamento dell’energia ricavata da fonti rinnovabili.

 

Non c’è modo più “verde” per cominciare la visita della città che partire da due grandi parchi: il Phoenix Park e il Giardino botanico. Il primo, oltre 700 ettari di querce, faggi, ippocastani e tigli, si trova a Dublino nord e oggi ospita la residenza del presidente della Repubblica d’Irlanda e lo zoo cittadino. Il National Botanic Garden è invece il paradiso della biodiversità e dello sviluppo sostenibile: si trova a Glasnevin, a cinque chilometri dal centro città, ospita circa 20 mila specie vegetali diverse ed è famoso per le sue numerose serre e per l’Erbario.

 

Sulla sponda meridionale del fiume Liffey, che taglia la città da ovest a est,  si trova il Castello di Dublino: un antico maniero costruito in pieno Medioevo proprietà del governo irlandese dal 1922. All’interno del Castello i Dubh Linn Gardens sono un’oasi di verde dove passeggiare e godersi la natura. Secondo alcuni storici il nome della città deriva proprio dalla locuzione dubh-linn, che significa “stagno nero” e fa riferimento a un acquitrino che occupava la regione in passato.

 

Sempre in tema di fortezze, a ovest della capitale d’Irlanda nella penisola di Howth c’è un altro storico castello normanno menzionato anche da James Joyce in Finnegans Wake. L’edificio è tra i più antichi del Paese e il villaggio di pescatori vicino offre uno scorcio pittoresco e senza tempo della vita rurale irlandese.

 

Non si può finire il tour verde di Dublino senza passare per uno dei famosi Irish Farmers Market, i mercati di prodotti locali dove fare incetta di frutta e verdura a chilometro zero.  I più famosi dell’area metropolitana sono quelli di Blackrock, Harcourt Street e Leopardstown ma il calendario degli appuntamenti è in continua evoluzione e per l’estate 2013 hanno già aperto quelli in occasione del Dublin Port River Festival e del Docklands Festival di Hanover Quay.

 

Se, infine, lo spirito ambientalista vi accompagna fino in fondo e volete visitare la città senza l’ingombro e il peso ecologico di una guida cartacea il sito VisitDublin.com offre percorsi turistici gratuiti scaricabili sotto forma di podcast e suggerisce una serie di app per iPhone e Android, per aiutarvi nella scoperta della capitale d’Irlanda. Una scelta economica ed ecologica che va premiata, perché no, con una tappa alla storica fabbrica della birra Guinness: perché non si può dire di aver visitato Dublino senza essere passati da qui.