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Bioarchitettura: medaglia d’oro al Vancouver Convention Centre

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L’edificio, in Canada, è stato quartiere generale delle Olimpiadi nel 2010. Efficienza, design e funzionalità tra le sue caratteristiche

Design, funzionalità ed efficienza. Questi i tre ingredienti che hanno reso il Vancouver Convention Centre uno degli edifici più sostenibili del mondo. Immerso tra le montagne ed il mare della città canadese, l’edificio è diventato col tempo simbolo di bio-architettura, perfettamente integrato con il paesaggio costiero e la location urbana, ma anche dal basso impatto ambientale.

Realizzato nel 2009, questa struttura, nata su aree dismesse, è la prima nel suo genere ad aver ottenuto la certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) di platino, grazie ai suoi 500 mila metri quadrati di spazio per congressi, aree commerciali  e spazi espositivi, che si fondono senza distorsioni con il paesaggio circostante. Non solo. L’elemento che più caratterizza l’edificio è il living roof, il tetto verde più grande del Nord America, dall’estensione di 2,4 ettari, in cui sono ospitate ben 400 mila piante e oltre 240 mila api.

Il centro congressi è interamente rivestito di vetro strutturale, dotato di un sistema di ombreggianti motorizzati e pensiline aggettanti che regolano la temperatura, tenendo sotto controllo il guadagno solare nei mesi più caldi e sfruttandolo d’inverno. Pompe di calore ad acqua ad alta efficienza climatizzano invece le sale espositive. Tutte le risorse idriche utilizzate nell’edificio vengono poi trattate e riutilizzate per l’irrigazione, permettendo in questo di diminuire i consumi di  acqua potabile del 73%.

Insomma, sembra un sogno. Eppure questo esempio di architettura sostenibile esiste davvero. Quartier generale delle Olimpiadi di Vancouver nel 2010, l’acqua piovana raccolta al suo interno è stata utilizzata per la cura del verde sia sui tetti che nei campi di gara, oltre a fornire tutta l’energia necessaria all’intero villaggio. Il centro è inoltre dotato di sensori in grado di controllare le emissioni di Co2 e di composti organici volatili. Ci sono più di 12 mila metri quadrati di spazi pubblici, pedonali e ciclabili che lo circondano.

L’American Institute of Architets Commitee on the Environment ha premiato lo studio di architettura Lmn per la realizzazione del Vancouver Convention Centre, selezionandolo tra i dieci migliori progetti di architettura sostenibile del 2011. L’anno successivo anche il sito Yeslife.it, un progetto lanciato da una Energy Service Company che si occupa di analisi energetica, ha premiato l’edificio canadese con la medaglia d’oro della classifica delle costruzioni più green del Pianeta.

 

@Idart87