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Termosifoni, quando riaccenderli e come fare la manutenzione

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Dallo sfiatamento ai consigli per risparmiare energia, fino al calendario con le date di accensione e le ore giornaliere di attività: come ottimizzare il funzionamento dei caloriferi

L'autunno è appena iniziato e, nonostante in molte regioni resistono ancora temperature miti, è utile conoscere le date stabilite dalla legge per la riaccensione dei termosifoni e quali sono i consigli da seguire prima di avviare i riscaldamenti. Gli impianti termici centralizzati dei condomini seguono regole precise per gli orari di accensione e spegnimento e per i mesi di attività, a seconda delle zone climatiche in cui si trova la provincia di riferimento.

 

QUANDO VANNO RIACCESI I TERMOSIFONI ?

 La materia è regolata dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 74  del 16 aprile 2013 che integra  il Decreto legislativo n.192 del 2005,  La norma suddivide il territorio nazionale in sei zone climatiche in funzione dei gradi-giorno, indipendentemente dalla loro localizzazione geografica. Il calendario termico si divide quindi in:

  • Zona A: comuni che presentano un numero di gradi-giorno non superiore a 600; il periodo di accensione va dal 1 dicembre al 15 marzo, con un orario di 6 ore giornaliere;
  • Zona B: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 600 e non superiore a 900; il periodo di accensione va dal 1 dicembre al 31 marzo, per 8 ore giornaliere;

  • Zona C: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 900 e non superiore a 1.400; accensione dal 15 novembre al 31 marzo, per 10 ore giornaliere;

  • Zona D: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 1.400 e non superiore a 2.100; accensione dal 1 novembre al 15 aprile per 12 ore giornaliere;

  • Zona E: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 2.100 e non superiore a 3.000; accensione dal 15 ottobre al 15 aprile, per 14 ore giornaliere;

  • Zona F: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 3.000 e non hanno limitazioni negli orari e nell'accensione.

 Per sapere a quale zona climatica appartiene la vostra città, potete consultare l'Allegato A del Decreto Presidenziale n.412/93, suddiviso in tre parti che elencano la tabella dei gradi-giorno di tutti i comuni italiani, raggruppati per regione e provincia.

 Ci sono eccezioni e deroghe per impianti centralizzati con sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del consumo energetico, come per la regolazione con cronotermostato e teleriscaldamento.

 

LA GIUSTA TEMPERATURA

Sempre in base alla normativa la temperatura media all’interno della casa dovrebbe essere compresa tra i 20 e i 22 gradi centigradi. Negli edifici sedi di attività industriali e artigianali il limite è fissato a 18 gradi sempre con un margine di 2 gradi centigradi in più. Superare queste soglie e non rispettare gli altri obblighi previsti dalla norma, comporta delle sanzioni che per il propietario, conduttore o amministratore dell'immobile vanno da 500 a 3000 euro. Non solo: il troppo caldo fa male all’ambiente e fa lievitare la bolletta: secondo gli esperti per ogni grado aggiuntivo rispetto alla temperatura consigliata si consuma tra il 6 e il 10% in più. 

 

CONSIGLI PER SFIATARE I TERMOSIFONI

Prima di riaccendere i termosifoni, attenzione a seguire alcune semplici regole. Dopo mesi di inattività, è bene provvedere allo sfiatamento. Innanzitutto controllate se i radiatori sono aperti, ruotando la manopola fino alla fine in senso antiorario. Nella parte superiore del radiatore, in direzione opposta alla manopola, c'è la valvola di sfiato: ruotatela fino a che le eventuali bolle d'aria siano esaurite e l'acqua non fuoriesca in maniera regolare.

 Se eseguita correttamente su tutti i termosifoni presenti, la pressione dell'impianto dovrebbe attestarsi su 1 BAR, in questo modo si riscalderanno in modo uniforme.

 

PER UNA CORRETTA MANUTENZIONE

 La manutenzione degli impianti, per essere efficace deve essere costante e seguire l'ottica del risparmio energetico. Si tratta di operazioni abbastanza semplici, basta seguire alcuni accorgimenti. Ad esempio, abbassare le tapparelle evita dispersioni di calore, ancora di più se si presta attenzione all'apertura e chiusura delle finestre. Possibilmente si dovrebbe spegnere l'impianto nelle ore notturne per lasciarlo acceso di giorno, quindi meglio regolarne il funzionamento con un timer.

 

Mario Luongo 

 

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