Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Smart City Index, è Bologna la città più intelligente (ed efficiente)

  1. Home
  2. Life
  3. Smart City Index, è Bologna la città più intelligente (ed efficiente)

Sul podio della classifica stilata Ernst&Young anche Milano e Torino. Mezzogiorno fanalino di coda

Bologna, Milano e Torino ottengono il podio nella classifica 2016 delle migliori smart cities in Italia. Il rapporto, stilato come ogni anno da Ernst&Young, ha come obiettivo quello di verificare lo sviluppo delle infrastrutture e la loro capacità di innovare e offrire servizi di qualità ai cittadini e analizza quattro aspetti della città intelligente: Infrastrutture (banda larga ed efficienza energetica), sensori di monitoraggio (ambientale e stradale), delivery platform e servizi (sharing economy).

 

RETE ED EFFICIENZA NELLE SMART CITIES

Il rapporto di Ernst&Young prende in considerazione le performance energetiche delle città d’Italia. Al primo posto nella classifica delle città più efficienti spiccano Bologna, Milano e Firenze, che hanno investito molto su Smart Building e riqualificazione energetica del patrimonio esistente, sostenendone l’implementazione attraverso detrazioni fiscali e altri incentivi.

Centrali per il tema della smart city, ovviamente, le infrastrutture di rete. Il 94% degli italiani oggi ha accesso alla banda larga. Il numero dei comuni coperti da banda larga (per oltre il 20% della popolazione) nel 2015 è raddoppiato rispetto al 2014. Sono i capoluoghi delle città metropolitane quelli ad essere caratterizzati da livelli di copertura più alti. Solo in tre comuni, tutti del Sud Italia, la connettività a ultra velocità non raggiunge l’80% della popolazione: Reggio Calabria, Messina e Palermo.

 

infrastrutture.JPG

 (fonte Report Ernst&Young 

SENSORI A SERVIZIO DELL’EFFICIENZA

L’installazione di sensori sul territorio cittadino per la raccolta dei big data rappresenta uno dei trend in crescita degli ultimi anni. Insieme agli strumenti per il monitoraggio dell’aria, presenti in quasi tutte le città, la videosorveglianza è la tipologia di sensore più diffusa (96% dei comuni la utilizzano). Segue il monitoraggio della rete stradale. In aumento le soluzioni dedicate all’efficentamento dell’illuminazione pubblica. Su questo aspetto, si registra un’inversione di tendenza. È infatti Caltanissetta, capoluogo siciliano, la città con la rete di sensori applicati all’illuminazione pubblica più efficiente d’Italia. Poco diffusa invece la sensoristica installata a bordo dei mezzi di trasporto pubblici: sul campione di 116 comuni, solo 35 città la utilizzano.

 

SHARING ECONOMY, IL SERVIZIO TOP DELLE SMART CITY

Il terzo indicatore sulla base del quale giudicare una smart city è quello dei servizi. Il rapporto di Ernst&Young verifica quanto le città, con le loro infrastrutture e sistemi di monitoraggio, sono in grado di migliorare la qualità di vita dei cittadini in cinque diversi ambiti: mobilità, scuola, turismo, government e pagamenti della Pubblica Amministrazione. Milano è la città con la mobilità più condivisa, mentre le città dell’Emilia Romagna e della Sardegna si distinguono, rispettivamente, per i servizi al turismo e all’istruzione. Pessimi i dati, su quasi tutto il territorio, relativi ai rapporti con la PA: meno della metà dei comuni ad esempio, ha digitalizzato i propri servizi anagrafici e solo il 41% offre almeno un servizio di pagamento online sul proprio portale.

 

servizi.JPG

  (fonte Report Ernst&Young 

DIGITAL DIVIDE TRA NORD E SUD

La fotografia restituita dall’osservazione dei 116 capoluoghi presi a campione, mostra che il grado di innovazione delle città italiane continua a crescere, pur confermando un trend tipico. Oltre al solito ritardo rispetto al resto d’Europa, lo Smart City Index ribadisce il divario tra il nord e sud italiano. Il centro nord primeggia nelle parte alta della classifica. Bologna è la città più innovativa sotto tutti gli aspetti analizzati. Segue Milano, che grazie all’Expo strappa il secondo posto a Torino che scivola al terzo. Roma si posiziona al nono posto, seguita da Firenze e Genova. Gli ultimi posti della classifica sono invece occupati dalle città del sud. Soprattutto quelle di Calabria e Sicilia. Il mezzogiorno conferma quindi il suo ritardo strutturale rispetto al resto d’Italia.

ranking.JPG

 

ranking_citt_ey.JPG

 (fonte Report Ernst&Young