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Professionisti dell’efficienza, regole per la sicurezza sul lavoro

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Tanti i rischi che corrono coloro che svolgono attività nell’edilizia verde e a favore della riqualificazione del territorio

Lo sviluppo della green economy e la rivoluzione sostenibile dell’Europa, che ha fissato entro il 2020 obiettivi ambiziosi in materia di politica ambientale, hanno dato forte slancio ai cosiddetti lavori verdi. Tra questi rientrano i professionisti che svolgono la propria attività in agricoltura, produzione, R&D e innovazione tecnologica per preservare o ristabilire il benessere del territorio e delle persone che lo popolano. Tuttavia, non sono da sottovalutare i rischi che corrono questa categoria di lavoratori.

Cosa può succedere, ad esempio, se si prendono sotto gamba i pericoli presenti nell’installazione di un pannello solare o nella messa a punto di fili elettrici, nello svolgere azioni ad una certa altezza o ancora nel trasporto di merci eco-compatibili?

A queste domande ha cercato di rispondere l’Eu-Osha, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, che ha sottolineato come anche quelle attività considerate prive di pericolo perché connesse al settore della green economy non devono essere sottovalutate dal punto di vista della prevenzione. Le nuove tecnologie e i nuovi processi connessi alle attività sostenibili possono comportare una serie di rischi

I fattori di cambiamento che contribuiscono a creare nuovi pericoli sono tanti. Tra questi l’ambiente, i controlli governativi, le questioni inerenti alla sicurezza energetica e l’aumento di rifiuti e riciclaggio. Secondo l’Agenzia di Bilbao bisogna prima di tutto colmare le carenze di competenze e assicurare alle nuove figure professionali le conoscenze trasversali in materia di sicurezza e salute. Numerosi sono gli esempi.

Un installatore di pannelli solari per la produzione di acqua calda deve conoscere i pericoli di un lavoratore del settore edile, idraulico ed elettrico, oppure un costruttore di lastre deve sapere che resine epossidiche utilizzate nella realizzazione delle turbine eoliche provocano allergie. Per non parlare dell’edilizia verde: è vero che le nuove costruzioni presentano zero emissioni di carbonio, consentono il recupero di calore e consumano poca energia, ma attenzione alle sostanze con cui vengono a contatto i lavoratori, come i materiali a cambiamento di fase, i prodotti chimici per l’accumulo termico e i nanomateriali

 

 @Idart87


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