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Orti urbani: dieci regole per coltivare un giardino perfetto

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Il decalogo della Coldiretti per una tendenza sempre più popolare: diventare agricoltori “del tempo libero” per mangiare prodotti sani e imparare i ritmi della natura

Che sia un giardino in affitto oppure un piccolo spazio sul terrazzo di casa, l’orto urbano sta diventando un passatempo sempre più diffuso tra le persone che vivono in città. Una tendenza che ha conquistato anche la televisione, come si è visto con il programma di LaeffeTV “Orto e mezzo”.

C’è chi è sfrutta l’occasione per passare del tempo all’aria aperta, chi vuole essere sicuro della genuinità dei prodotti che mette sulla propria tavola, chi cerca così di insegnare ai propri bambini come sono fatte piante e verdure e come funzionano i ritmi della natura.

A tutti loro – oggi in Italia una superficie di oltre 1,1 milioni di metri quadri è dedicata a vivai e giardini a scopo ricreativo – la Coldiretti ha dedicato il decalogo per l’orto perfetto. Dieci mosse per superare indenni la fine di uno degli inverni più caldi degli ultimi duecento anni e ottenere prodotti buoni e sani, a chilometro zero.

 

1. SCEGLIETE UN ORTO IN PIENA TERRA

Il balcone o il terrazzo sono buone soluzioni, ma è sempre meglio un orto in piena terra. Se non avete un giardino privato, esistono molte associazioni che consentono di affittare uno spazio all’aperto, come Orti di Veio fa alle porte di Roma.

 


2. CONSULTATE UN CALENDARIO AD HOC

Bisogna conoscere le stagioni ma anche il meteo e cosa fare di semi e piante nei vari periodi dell’anno. Per chi non è esperto esistono anche dei servizi di tutoring e counseling, offerti dalle associazioni verdi.

 

3. DATE SPAZIO…AL TEMPO LIBERO

Coltivare un orto non è come trasferire in un vaso una piantina già sviluppata. Bisogna dedicare all’attività il giusto tempo, quotidiano ma anche solo del weekend. Potrebbe essere un’occasione per divertirsi con amici e famiglia.

 

4. SÌ AL BIOLOGICO

Il compost vegetale biologico e il terriccio universale sono i più indicati per mantenere un buon livello di fertilità. Senza contare che non vale la pena coltivare un orto personale e poi riempirlo di pesticidi e agenti chimici.   

 

 

5. SCEGLIETE COSA COLTIVARE

Potete scegliere tra piante, erbe officinali, fiori, frutta, verdura. Ma ogni lavorazione poi seguirà dei cicli diversi: più lunghi per i legumi, più corti per ortaggi come i ravanelli, la rucola o le carote.

 

6. ATTENZIONE ALLE DIMENSIONI DELLA PIANTA

Se il vostro è un orto da terrazzo o balcone, quindi le piante sono nei vasi, è il momento di trapiantare le piantine quando le dimensioni superano quelle del recipiente.   

 

 

7. NON ESAGERATE CON L’IRRIGAZIONE

Le condizioni ottimali vogliono un terreno umido ma mai bagnato. Le innaffiature vanno poi programmate in base al tipo di sviluppo delle piante e alla temperatura esterna.

 

8. FINO AD APRILE PROTEGGETE LE PIANTINE

Anche all’inizio della primavera, fino al mese di aprile, la notte la temperatura esterna scende di parecchio. È bene quindi proteggere piantine e vasi con dei teli isolanti.

 

9. SCEGLIETE PRODOTTI DELLA VOSTRA TERRA

Se siete in Lombardia, non puntate tutto sulla coltivazione dell’ananas: è sempre meglio scegliere gli ortaggi che si adattano naturalmente al clima del territorio dove si vive. Non solo: le piante autoctone saranno anche più forti contro formiche, ragni rossi, bruchi e altri parassiti.

 

 

10. MA QUANTO COSTA UN ORTO?

Secondo la Coldiretti un orto di 20 metri quadrati costa circa 250 euro, compresi semi, strumenti di lavoro e concime. L’affitto di uno spazio più grande – circa 70 metri quadri – costa circa 350 euro l’anno, inclusa l’acqua.

 

@fenicediboston

 

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