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La prossima conquista di Apple: prodotti sostenibili per il Pianeta

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Riduzioni dell’impronta ecologica, attenzione al cambiamento climatico, valutazione del ciclo di vita dei prodotti: il colosso di Cupertino presenta il Report per la Responsabilità ambientale

“Il nostro obiettivo è costruire non solo i migliori prodotti del mondo, ma i migliori prodotti per il mondo”. Si apre così il Report per la Responsabilità ambientale di Apple, un documento che sintetizza e certifica l'impegno della multinazionale di Cupertino verso le politiche ambientali.

Da quando Tim Cook, dopo la scomparsa di Steve Jobs, è diventato CEO dell'azienda, la visione di crescita sostenibile si è intensificata e la nomina di Lisa Jackson nel 2013 a Vice Presidente delle Iniziative Ambientali ne è un segnale forte. L'approccio di Apple nelle scelte ambientali non investe solo i prodotti in commercio, ma gran parte della filiera di produzione, distribuzione e smaltimento, grazie a un approccio integrato che favorisce la collaborazione dei diversi settori di cui l'azienda si compone.

 

ATTENZIONE AI PRODOTTI 

Il Report copre l'anno fiscale 2013, analizzando le iniziative messe in atto per raggiungere l'obiettivo di una maggiore responsabilità ambientale, focalizzandosi su tre aspetti in particolare:

  • Ridurre l'impatto sul cambiamento climatico, utilizzando fonti di energie rinnovabili e apportando efficienza energetica nei prodotti

  • Essere pionieri nell'utilizzo di materiali sempre più ecologici nei prodotti e nei processi produttivi

  • Preservare risorse preziose, in modo che tutti possano prosperare

Non solo le centrali Apple sono alimentati da energie pulite, da quella geotermica a quella solare o eolica, ma le politiche aziendali si fondano sulla diminuzione dei consumi da parte dei prodotti marchiati con la famosa mela morsicata. Dal 2008, infatti, il loro consumo medio totale è stato ridotto del 57%, comportando quindi una bolletta elettrica meno salata per i clienti Apple e minori emissioni di carbonio.

Tra gli obiettivi conseguiti c'è stata la rimozione di sostanze nocive come PVC, ftalati e Bfrs sia dai prodotti stessi che nelle fasi di produzione, per tutelare la salute dei lavoratori.  

 

MOBILITA' SOSTENIBILE E NEGOZI A ENERGIA PULITA 

Un altro dato interessante rivelato da Apple sono i 425 negozi, passati totalmente alle energie rinnovabili, di cui 143 negli Stati Uniti e i 21 in Australia. Attenzione soprattutto alla mobilità sostenibile, con un programma di incentivi e sussidi per gli impiegati che utilizzano autobus a biodiesel (non inquinante) per raggiungere il posto di lavoro: una scelta che ha permesso ad Apple di ridurre le emissioni di gas serra pari quelle di 15mila veicoli.  

 

CAMBIAMENTO CLIMATICO 

L'attenzione di Apple per il cambiamento climatico, spiega il Report, si traduce in un approccio rigoroso nella misurazione de suo impatto ambientale, soprattutto per quanto riguarda il Carbon Footprint (l'emissione di gas clima-alteranti) La stima di questi effetti viene calcolata non solo sui mezzi e le strumentazioni utilizzate, ma tiene conto anche della gestione della catena di distribuzione, comprendendo l'analisi dell'intero ciclo di vita del prodotto, dalla fase manifatturiera fino a quella del riciclo, passando per il trasporto e il suo utilizzo.  

 

Il Report illustra che le emissioni di gas serra causati dai processi di fabbricazione, è diminuita del 31% dall’anno fiscale 2011 al 2013, nonostante un parallelo aumento dei consumi di energia del 44%.  


VALUTAZIONE LCA

 La valutazione del ciclo di vita dei prodotti (LCA) di Apple avviene in cinque fasi:

  1. RACCOLTA DEI DATI: si misura l'energia consumata dal prodotto in funzione, con una simulazione d'uso che varia in base al prodotto (per il computer Mac si prevede un periodo d'utilizzo medio di 4 anni, per 365 giorni l'anno)

  2. MISURAZIONE COMPLETA: si calcola esaustivamente il peso e le dimensioni delle componenti dei materiali di cui il prodotto è fatto

  3. ANALISI DELLE EMISSIONI: si calcolano le emissioni generate dal trasporto dei prodotti finiti fino alle aree di vendita

  4. ANALISI DEL PROCESSO DI RACCOLTA E RICICLO: una volta terminato il ciclo di vita utile del prodotto, si calcolano i consumi del trasporto dal consumatore agli impianti di riciclo sia le diverse fasi del trattamento svolto da chi si occupa del riciclo per estrarre metallo, plastica e vetro

  5. GENEREAZIONE DI UN MODELLO DI PRODOTTO: la fase finale consiste nell'analisi del modello del prodotto con il software LCA e il segunte calcolo dei risultati relativi alle emissioni di gas serra

 

@MarioLuongo6


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