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L’altra metà del cielo di Vasco

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Tutte le donne che il Kom ha voluto raccontare attraverso la sua poesia. Dalle donne della sua vita alle grandi voci femminili che l’hanno omaggiato

Vasco è cresciuto circondato da donne: mamma, tata, zie e cugine. Forse è proprio questo aspetto della sua vita che gli ha dato quella sensibilità che gli permette di cogliere aspetti intimi della psicologia femminile. Una sensibilità che lo rende vicino alle donne e gli permette di coniugare la sua parte femminile con quella maschile, decisamente spiccata. Insomma, Vasco ama molto le donne, e ama ogni loro aspetto psicologico, emotivo e fisico.

“Una donna può ispirare canzoni – disse durante un’intervista del 2007 -. Ogni donna è un misterioso universo da esplorare, conoscere, amare o odiare. Ogni donna rappresenta per l’uomo un’inesauribile fonte di emozioni, sensazioni, passioni, illusioni, sogni e certezze. Non c’è niente nell’universo di così bello, intrigante e affascinante come la donna”.

 

LE CANZONI DEDICATE ALLE DONNE  

Sono tante le canzoni di Vasco dedicate all’universo femminile. E, allo stesso tempo, sono molte le donne che danno il titolo alle sue canzoni.  

La sua ‘vocazione’ per l’altra metà del cielo si palesa fin dall’inizio della sua carriera: il primo 45 giri datato 1977 è dedicato a Jenny e Silvia, brani poi inseriti nel primo album Ma Cosa Vuoi Che Sia Una Canzone del 1978.

Jenny rappresenta l’alter ego femminile di un Vasco ventenne che si sentiva emarginato, giudicato, considerato un po’ matto perché aveva idee diverse dagli altri.

Silvia è il primo vero ritratto di una lunga galleria di donne che Vasco sembra accompagnare dalla fase acerba dell’adolescenza fino alla maturità di donna e madre. Silvia raffigura un’adolescente che vive tra mille fantasie, paure e voglia di crescere.

Nel secondo disco Non Siamo Mica Gli Americani del 1979 compare un’altra adolescente destinata a esserlo fino ai nostri giorni e a incarnare l’ideale di amore semplice, quello di un Vasco tredicenne che guardava dalla finestra la ragazzina dalla faccia pulita scendere dalla corriera sotto casa sua al ritorno da scuola. Il Kom racconta la realtà di un’adolescente nell’intimità, lo fa in modo poetico, rendendola immortale. Eccola, l’eterna Albachiara è realtà e poesia nel testo, melodia dolce con accenni rock nella musica.  

In Colpa D' Alfredo del 1980 arriva Susanna, un’adolescente esuberante, più smaliziata dell’innocente Silvia o della romantica Albachiara. Susanna è una figura femminile che incarna il dualismo della crescita: in famiglia è una bambina vivace e in discoteca ha l’aria fatale. 

La vita va avanti e non è solo gioia e divertimento, arrivano le delusioni e la sofferenza, che ci scopre fragili, “perché la vita continua anche senza di noi, perché col tempo cambia tutto lo sai e cambiamo anche noi”. Questa donna che si affaccia all’altro lato della medaglia della vita è Anima fragile. Anche questa donna prima o poi per vivere dovrà dimenticare e fare i conti con le cose che non durano.

Anima fragile, come già Jenny, rappresenta l’alter ego di Vasco che fa i conti col tempo che passa e si porta via situazioni e persone che non torneranno mai più. Il testo descrive una donna nostalgica ed è accompagnato dalla musica del pianoforte.  

Da una donna che soffre, si passa a una donna che fa soffrire: Brava. È dedicata ad una femminista di Bologna che Vasco racconta di aver conosciuto a vent’anni, lei gli fece una “radiografia” dei suoi difetti, sbattendoglieli in faccia e riducendo in briciole l’autostima di Vasco.  

Quasi in antitesi con questa figura femminista, c’è quella di Incredibile romantica: lei è un po’ isterica però simpatica, nevrotica ma non patetica, anche mentre aspetta un lui che si è dileguato. Rimane sola senza nessuno che la consoli, con un dolore che sembra non finire, come il tempo che lo occupa. La musica del brano è data dal ritmo lento di una chitarra elettrica.

Vasco parla in modo sincero di cose che sente e in cui la gente si riconosce. Vasco canta donne fatte di carne e ossa, immerse in fantasie, disillusioni, rabbia e sogni dentro una fiera solitudine universale, come Brava Giulia. Giulia è una donna indipendente che ha il coraggio di scegliere la vita che vuole e prendersela da sola, è una donna adulta che si ribella a convenzioni in cui non crede. 

In Gabry Vasco si ispira a una donna che ha realmente conosciuto e amato nella sua vita, Gabriella Sturani. È una ragazzina che si è innamorata di lui e lo segue in camerino, Vasco è il suo primo amore, la loro storia dura due anni e da questa nascerà Lorenzo, il secondo figlio del Kom. Il brano ha un testo provocatorio, esplicito, con l‘intento di smascherare luoghi comuni sul sesso. 

A proposito di provocazioni, arriva Delusa, una donna che è la trasposizione televisiva dell’esuberante Susanna, che ballava in discoteca con aria ammiccante. Delusa balla in tv per provocare, ma in casa si veste da educanda. Con questo brano Vasco critica in modo amaramente ironico “Non è la Rai” un programma tv basato sul voyerismo, che “usa” adolescenti che mostrano tutto il mostrabile, protette solamente dallo schermo televisivo.  

Sally, splendida figura di donna sofferta, che ha pagato per ogni candida carezza, che ha il cuore pieno di cicatrici e non ha più voglia di fare la guerra, perché sa che non ha senso e “perché la vita è un brivido che vola via / È tutto un equilibrio sopra la follia”. E’ una donna che ha imparato a cancellare inutili sensi di colpa, perché ha capito che se si sono commessi degli errori era inevitabile che accadesse e forse era anche giusto così. Quando avviene questa accettazione ormai è sera, Sally è una donna matura ma il suo animo è anche più leggero.

In questo brano c’è tanto del Vasco che ha vissuto scelte complesse e discusse e in questa poesia canta l’anticonformismo di chi osa rischiare. Dell’album più intimo di Vasco, Canzoni per me del 1998, fa parte Laura, dedicata alla compagna di sempre, da cui nel 1991 ha avuto il figlio Luca. Laura incarna la donna risolta accanto al suo uomo e che sta per diventare madre “E Laura aspetta un figlio per Natale/E tutto il resto adesso può aspettare”.

 

DONNE CHE VASCO FA CANTARE

A tutte queste donne Vasco fa il regalo di legarle all’eternità di una canzone, ma il suo amore per le donne si è espresso anche in veste di autore di testi scritti proprio per essere cantati da donne famose della musica italiana. In primis la divina Patty Pravo, che Vasco ammira dagli esordi e per la quale scrive quattro canzoni: …E dimmi che non vuoi morire presentata al Festival di Sanremo nel 1997, Una donna da sognare e Sparami al cuore del 2000, La luna, bellissima canzone scritta a quattro mani con Gaetano Curreri nel 2012.

Altra donna a beneficiare del Vasco autore è Irene Grandi, per cui ha scritto La tua ragazza sempre, con la quale si è classificata seconda al Festival di Sanremo del 2000 e Prima di partire per un lungo viaggio, anche questa scritta in coppia con Curreri nel 2003.

Un’ altra cantante straordinaria per cui Vasco ha scritto Una sgommata e via nel 1995 è Paola Turci.

Nel lontano 1983 aveva scritto Sarà migliore cantata da Fiordaliso e nel 2005 Benedetta passione per l’interpretazione di Laura Pausini. Nel 2011 è la volta di una giovane Noemi per cui il Blasco scrive l’intensa Vuoto a perdere.

DONNE CHE CANTANO VASCO

Poi ci sono le donne che hanno scelto di fare loro una canzone di Vasco. Tra le cover più famose troviamo l’intramontabile Sally, interpretata in modo straordinario da Fiorella Mannoia.

Nel 1994 un’altra grande voce femminile ha scelto di cantare una canzone di Vasco, era Mia Martini con Dillo alla luna. E altre cover come Va bene, va bene così per la voce di Mina, C’è chi dice no eseguita da Gianna NanniniAnima fragile da Laura Pausini e Liberi liberi da Dolcenera. 

 

L’ALTRA META’ DEL CIELO

La conferma definitiva della passione di Vasco per le donne arriva nel 2012 con l’ingresso ufficiale di Vasco nel tempio della musica classica italiana, ovvero La Scala di Milano. Per l’occasione Vasco compone un progetto di riletture musicali per balletto di suoi brani dedicate alle donne: L'Altra Metà Del Cielo. In 16 tracce Vasco riunisce tutte le sue donne in un unico racconto, che le vedrà in varie fasi della vita, dall’adolescenza alla maturità, dalla crescita all’abbandono fino alla maternità.