Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Innovazione e sostenibilità: così può ripartire l'edilizia in Italia

  1. Home
  2. Life
  3. Innovazione e sostenibilità: così può ripartire l'edilizia in Italia

Il rapporto Costruire il futuro 2014 di Legambiente indica macro quattro aree di intervento per risollevare il settore, che ha perso 700mila posti lavoro in 8 anni

Si profilano ottime opportunità per l'edilizia italiana, tra fondi strutturali e incentivi europei, ma per coglierle bisogna superare la fase recessiva che oggi colpisce il settore. Negli ultimi otto anni circa 700mila posti lavoro persi e centinaia di imprese costrette a chiudere: sono i dati più negativamente significativi del fenomeno, presentati nell'indagine Costruire il futuro 2014, il terzo rapporto a cura dell'Osservatorio Innovazione Sostenibilità nel settore edilizio (Oise) di Legambiente insieme a Fillea, Cgil, Feneal, Uil, Filca e Cisl.

 

INNOVARE PER CRESCERE, IN MODO SOTENIBILE

Innovazionesostenibilità sono le chiavi di lettura di questa crisi, ma soprattutto i mezzi per uscirne: “Quel che manca realmente – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – è una spinta innovativa in grado di incrociare e tenere insieme le esigenze di miglior vivibilità e risparmio col tema della sostenibilità ambientale e diffusione delle fonti energetiche, col problema dell’accessibilità alla casa per le famiglie in difficoltà e la domanda di nuovi e più adeguati spazi col tema della sicurezza sismica e idrogeologica”.

 Leggi anche: L'edilizia sostenibile riparte dalle scuole 

 

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E NEL SETTORE EDILIZIO

Non è un caso che in edilizia l'unico settore che ancora riporta percentuali positive è quello della riqualificazione energetica che dal 2008 ad oggi è cresciuto del 20% e una quota in aumento del 65% nel mercato edilizi. “Occorre una cabina di regia unica in grado di guidare il settore verso i nuovi obiettivi sfruttando tutte le opportunità offerte dall’Europa e dalle nuove tecnologie – ha aggiunto il presidente di Legambiente - per non rischiare di perdere, come già avvenuto precedentemente, anche i fondi strutturali 2014 – 2020”. Un concetto, questo, già espresso dal Decreto Legislativo 102/2014, con l'obiettivo di semplificare e unificare le politiche di riqualificazione del settore.

 

CREARE LAVORO, IN QUATTRO PROPOSTE

Il Rapporto di Legambiente individua quattro aree di intervento sulle quali lavorare per far ripartire i cantieri e smuovere il mercato.

MAGGIORI INCENTIVI PUBBLICI.  La prima si concentra si concentra sull'accesso agli strumenti di incentivi e politiche pubbliche orientate ad una diminuzione dei consumi per le famiglie almeno del 50%, con uno scatti rispetto alla classe energetica di appartenenza.

ECOBONUS E  GARANZIE Più certezze e garanzie per orientare le politiche future: un orizzonte temporale di 4-5 anni per verificare i risultati dell'ecobonus. In questo possono crearsi maggiori occasioni di lavoro, premiando gli interventi edilizi sulle strutture e utilizzando le tecnologie più efficienti e meno costose per le famiglie. Nel rapporto viene sottolineata anche l'importanza di una modifica del partenariato con le Regioni che vieta l'accesso alle risorse europee da parte dei privati.

RIQUALIFICAZIONE DEI CONDOMINI La terza area di intervento si focalizza sugli edifici condominiali con l'obiettivo di migliorare la vivibilità degli spazi sia comuni che privati attraverso retrofit energetici, possibili attraverso un intervento normativo che ne permetta la semplificazione.

MAGGIORI CONTROLLI E SANZIONI Attraverso lo strumento del libretto antisismico per tutti gli edifici che permette di conoscerne anche il grado di sicurezza e affidabilità in termini di vulnerabilità sismica e rischi idrogeologici.

 

Mario Luongo

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti di  Energie Sensibili seguici su Facebook e Twitter