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Efficienza, dall’Ue un database per migliorare i consumi

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I dati sono a servizio dei decisori politici per intervenire a favore del raggiungimento degli obiettivi 2020-2030. Per l’Italia ha preso parte al programma l’Enea

Migliorare le performance di efficienza energetica nei paesi dell’Unione europea è possibile. E da oggi sarà ancora più facile attraverso l’adozione di una banca dati sui consumi e gli indicatori dei risparmi e della Co2, che Bruxelles ha adottato ufficialmente come base statistica per le proprie politiche in materia. Il sistema rientra nel progetto Odyssee-Mure, coordinato dall’Agenzia francese Ademe e supportato dal programma Intelligent Energy Europe con la collaborazione di altri enti energetico-ambientali tra cui, per l’Italia, l’Enea fin dal 1993, e di cui sono stati presentati i primi risultati nei giorni scorsi.

 

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OBIETTIVO: AUMENTARE IL RISPARMIO DEL 27% ENTRO il 2030

Il programma ha permesso di sviluppare una metodologia che rende confrontabili i dati e le elaborazioni sui consumi energetici dei Paesi membri, a cui si aggiunge la Norvegia, realizzando indicatori di efficienza energetica e di anidride carbonica, che la Commissione ha adottato come base conoscitiva per le politiche internazionali, il cui obiettivo principale è quello di migliorare gli interventi di risparmio energetico del 27% entro il 2030. Per raggiungere questo traguardo, è fondamentale scavare a fondo nei sistemi dei singoli stati, valutare le potenzialità di riduzione dei consumi nei vari settori e monitorare gli sviluppi più significativi.

 

BANCHE DATI E INDICI ODEX PER LE POLITICHE ENERGETICHE EUROPEE

Il progetto è costituito da due banche dati complementari, la Odyssee, che contiene le informazioni energetiche e gli indicatori, e il Mure, che invece racchiude le politiche e le misure di efficienza energetica e del loro impatto a partire dagli anni Ottanta, più di duemila provvedimenti legislativi che riguardano vari settori, dal residenziale al terziario, dall’industriale a quello riguardante lo small business. Accanto al database, sono stati sviluppati anche i cosiddetti indici Odex, indicatori di efficienza depurati dagli effetti dei cambiamenti strutturali come la crisi economica.

 

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"IL PROGETTO AIUTA A INTERPRETARE LE TENDENZE IN ATTO NEI SINGOLI PAESI"

Si tratta di uno strumento a servizio dei decisori politici, permettendo questi di individuare possibili azioni da intraprendere per favorire gli investimenti nei singoli settori. Nel 2013, ad esempio, è stato calcolato un miglioramento dell’efficienza per l'intera economia italiana del 13,4% rispetto al 1990. Tuttavia, la performance risulta in parte penalizzata dal settore trasporti.

“L’efficienza energetica è centrale per l’Italia e con questo progetto, a cui ENEA ha dato negli anni un apporto fondamentale - sottolinea Roberto Moneta, responsabile dell’Unità Tecnica Efficienza Energetica dell’ENEA - siamo in grado di cogliere e interpretare le tendenze in atto nel nostro Paese e di contribuire alla valutazione delle politiche nazionali di efficienza energetica, mettendo a fuoco gli ambiti su cui è più urgente intervenire per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di risparmio fissati al 2020 e al 2030”.