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Come dimezzare il consumo dell'illuminazione industriale

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La sostituzione delle lampadine con i LED può tagliare del 70% la bolletta. A questo risparmio si aggiungono gli incentivi dei certificati bianchi

Quanto incide la voce “illuminazione” nelle spese energetiche delle industrie italiane? Quanto consumano in media e, soprattutto, è possibile ridurre i consumi e quindi i costi? Uno studio della società Gewiss ha dato risposta queste domande, fornendo qualche soluzione utile. Ad esempio, secondo dati forniti dall'Agenzia Internazionale dell’energia, il peso dell'illuminazione nell'economia industriale arriva fino al 10% delle spese, per un valore assoluto annuo pari a 13.374 Giga wattora.

 

DIMEZZARE I CONSUMI 

Secondo lo studio la sostituzione di lampadine tradizionali con altre a LED consentirebbe di dimezzare i consumi. Risparmio che può salire addirittura fino al 70%, in base alla condizione degli impianti esistenti: in Italia circa il 70% delle strutture di illuminazione industriale è obsoleto e di vecchia generazione, e in questi casi si può stimare un'incidenza sui consumi energetici del 20%, il doppio di quella normale.  In termini quantitativi grazie alla tecnologia Led si consumerebbero 6.687 Gigawattora ogni anno, pari al 50% dell’energia massima erogabile dalle quattro centrali nucleari italiane oggi dismesse

 

INCENTIVI 

Inoltre, grazie alla possibilità di accedere ai Titoli di Efficienza Energetica (i cosiddetti certificati bianchi o TEE) si può ottenere un miglioramento nel ritorno dell'investimento. Proprio il meccanismo dei certificati bianchi, insieme all'obsolescenza di alcune tecnologie esistenti e la creazione di fondi statali per garantire l'efficienza energetica, possono spingere ulteriormente verso l'adozione di sistemi virtuosi che migliorino il consumo energetico industriale in Italia.  

 

@MarioLuongo6

 

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