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Architettura sostenibile: a Panama il biomuseo della diversità

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L’edificio, opera dell’archistar canadese Frank O. Ghery, sarà inaugurata il prossimo 22 maggio. Costata 60 milioni di dollari, sarà circondata da un giardino biologico e da due grandi acquari

Colorato, efficiente e sostenibile. In Sudamerica nasce il primo museo del mondo dedicato alla biodiversità. Dopo dieci anni di lavori senza sosta, il complesso, situato a Panama City, la suggestiva capitale tra due oceani, verrà aperto al pubblico il prossimo 22 maggio. Progettato dall’archistar di fama planetaria Frank O. Ghery, il complesso è caratterizzato da una composizione a volumi asimmetrici dai colori accesi e si sviluppa su tre livelli, occupando una superficie complessiva di circa quattromila metri quadrati.

L’architetto canadese ha così dato corpo con l’aiuto di biologi e scienziati del Smithsonian Tropical Research Institute ad uno spazio che racconta la storia dell’Istmo compreso tra il Golfo di Darien e quello del Paese latinoamericano. Al suo interno ci sono otto gallerie permanenti, uno spazio per allestimenti temporanei, un giardino botanico e due grandi acquari. L’obiettivo della nuovissima struttura è quello di far riscoprire a turisti e residenti la grande varietà dell’ecosistema di Panama, fungendo allo stesso tempo da centro interattivo e strumento di tutela dell’ambiente.

Il biomuseo nasce infatti in una zona ricca di flora e fauna, con oltre 1300 piante e oltre 100 diverse specie di animali, soprattutto uccelli. Con le sue forme aperte e frastagliate, l’opera di Ghery richiama in pieno le foreste pluviali dell’America del Sud. All’interno c’è anche spazio per il cosiddetto “Panamarama”, un’area coperta dotata di 16 schermi che proiettano la storia del luogo in digitale.

Il bioparco, invece, si presenta come una estensione vivente dell’architettura del museo, una sorta di oasi con selezione di piante locali. Lo spazio è caratterizzato dalla presenza di otto stazioni che rappresentano otto concetti centrali dell’arte di Ghery. Il tutto per un costo complessivo di 60 milioni di dollari, che attrarrà nel Paese latino più di 600 mila visitatori internazionali all’anno.

 

Photo credits

Construction: Victoria Murillo / Istmophoto.com / Biomuseo;  Aaron Sosa / Istmophoto.com / Biomuseo

 Maqueta Model and gallery: Courtesy of Biomuseo


@Idart87


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