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5 tecnologie che ripuliranno le nostre acque - VIDEO

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Dal catamarano che divide il plancton dalla microplastica al robot social che pulisce i fiumi delle nostre città. Ecco le invenzioni che salveranno gli oceani

Mentre leggete questo articolo vi starete probabilmente godendo le vacanze estive sguazzando allegramente al mare. Eppure, considerando gli attuali livelli di inquinamento delle acque marine, c’è davvero poco da stare allegri. In tutto il mondo, parliamo infatti di circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti solidi (in gran parte plastica e affini) che ogni minuto vengono riversati in mare. Un dato preoccupante che rischia di quadruplicare entro il 2050. Di fronte a questo quadro desolante, molti giovani startupper in tutto il mondo (Italia compresa) hanno deciso di non rimanere con le mani in mano e si sono prodotti in diverse soluzioni innovative che affrontano il problema su diversi fronti.

 

OCEAN ARRAY CLEAN UP: PULIRE GLI OCEANI CAVALCANDO LE ONDE

Ideato dal ventiduenne olandese Boyan Slat, l’Ocean Array Clean Up è un’idea molto semplice ma che ha saputo attrarre oltre 30 milioni di dollari di finanziamento. Si tratta di una lunghissima barriera galleggiante, di forma tubolare, in grado di raccogliere i rifiuti sfruttando il moto delle onde. La barriera dovrebbe essere posizionata entro il 2019 nel cosiddetto Pacific Trash Vortex, una zona del Pacifico dove le correnti marine accumulano la maggior parte dei rifiuti solidi del mondo. Secondo le stime del team di esperti, la barriera dovrebbe riuscire in 5 anni a raccogliere circa il 50% di questa immensa discarica galleggiante.

SEA DEFENCE SOLUTION: L’IDEA MADE IN ITALY BLOCCA I RIFIUTI PRIMA CHE ARRIVINO AL MARE

I due italiani Fabio Dalmonte e Simone Botti hanno invece scelto di affrontare il problema dell’inquinamento del mare a monte. La loro Sea Defence Solutions (SEADS) è composta da barriere eco compatibili che possono essere installate lungo il corso di fiumi che terminano il proprio tragitto in mare. Queste “blue barriers”, come vengono definite, reindirizzano i rifiuti in bacini di raccolta da cui può partire un sistema di riciclo delle materie prime. Le stime della startup parla di un capacità del sistema di bloccare fino all’80% dei rifiuti che arrivano dall’entroterra.

URBAN RIVER TRASH ROBOT: IL DRONE SOCIAL CHE RIPULISCE I FIUMI

Continuando a seguire le vie fluviali, incontriamo Trash Robot, un drone acquatico che una onlus di Chicago, la Urban Rivers, sta realizzando per ripulire i fiumi cittadini, partendo ovviamente dell’inquinatissimo Chicago River. L’idea è anche “social”, dato che il team di Urban Rivers ha in mente di condividere in rete la possibilità di controllare da remoto il suo drone pulitore, in modo che chiunque possa decidere di prenderne il comando e ripulire il fiume della propria città, sfidando gli altri membri della community a migliorare i propri punteggi a suon di “recupero e riciclo”.

SEABIN PROJECT: IL CESTINO GALLEGGIANTE CHE PULISCE L’ACQUA DEI PORTI

Come i nostri compatrioti, anche gli australiani Andrew Turton e Pete Ceglinski, appassionati surfisti, hanno capito che il modo migliore per ripulire il mare è impedire ai rifiuti di raggiungerlo. Ecco perché si sono fatti venire in mente un’idea pensata specificatamente per pulire le zone portuali e i litorali. Il loro Seabin Project, infatti, non è altro che un cestino della spazzatura penumatico che, rimanendo sul pelo dell’acqua, diventa una vera e propria trappola per bottiglie di plastica, lattine, cicche di sigaretta e tanto altro trash galleggiante.

LA MANTA: IL CATAMARANO A ENERGIA SOLARE CHE RIPULISCE GLI OCEANI

La Manta è decisamente futuristico. Il catamarano francese, infatti, progettato dallo skipper Yvan Bourgnon, attraverserà gli oceani mosso dal vento e dall’energia solare e sarà in grado di raccogliere fino a 600 metri cubi di rifiuti alla volta, prima di rientrare in porto. La Manta, capace di separare la microplastica dal placton (che viene reimmesso nell’oceano), salperà entro il 2022 ma, come si augura lo stesso Bourgon, “presto i nostri mari saranno solcati da intere flotte di queste navi salva oceani”.