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5 opere di Fuksas, architetto tra le nuvole

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“Una buona architettura è quella che diventa altro da sé”. Così l’artista romano spiega perché ogni suo progetto non è mai solo un edificio

"Ti basta una penna per disegnare le idee che ti vengono" A me di solito succede che arrivino tra le sei e le sette di mattina, nel dormiveglia. Con gli occhi ancora chiusi scelgo: qui ci vuole una luce che viene dall’alto, qui un’altra cosa... quando inizi a vedere un progetto senza disegnarlo stai cominciando a diventare un buon architetto”. Queste poche parole di Massimiliano Fuksas segnano in maniera chiara, in una bella intervista al Corriere della Sera, un approccio poetico, proustiano, all’architettura, di chi guarda nella sua professione a un orizzonte mobile.

E gli ambienti accademici gli hanno spesso dato del “neoespressionista” se non addirittura del “decostruttivista”, quasi a volerlo relegare in qualche area controllabile del pensiero artistico. Eppure Massimiliano Fuksas, come architetto e designer, si è sporcato pienamente le mani col postmoderno internazionale (soprattutto nella sua ricca esperienza in Francia), ma ne è anche emerso con una convinzione artistica ben precisa e puntata dritta al futuro:

“Per me è un errore pensare all’architettura come a una disciplina autonoma. Oggi è un’arte contaminata”.
Massimiliano Fuksas

Che cosa intendesse con queste parole, rilasciate qualche anno fa in una conversazione con il sociologo Franco Ferrarotti, è in realtà facilmente comprensibile guardando direttamente alle sue opere.
Alcune delle quali, tra cui l'Armani Ginza Tower, la Fiera Rho di Milano, lo Zenith di Strasburgo, l'Aeroporto di Shenzhen e la Nuvola dell'Eur sono state progettate insieme alla moglie Arch. Doriana Fuksas.

 

LA NUVOLA DELL'EUR DI ROMA 

Cominciamo con il Nuovo Centro Congressi di Roma, che oggi gli abitanti della Capitale conoscono semplicemente come “La Nuvola di Fuksas”, inaugurato nel 2016. La prima opera romana di un architetto culturalmente cosmopolita ma che di se stesso dice: “la mia unica identità è l’essere romano, in quanto sono nato a Roma”. Ne "La Nuvola" l’artista ha avuto l’occasione di esprimere la sua visione di un’architettura come opera cinematografica “con i suoi piani sequenza e i suoi controcampi” come ebbe a dire alla presentazione del film dedicato alla costruzione dell’edificio. La vocazione cinematografica de “La Nuvola” emerge chiaramente nel recente spot di Sorgenia, un autentico film di 30’, in cui l’architettura, con le sue forme sinuose ed energiche, è protagonista a tutti gli effetti e recita attivamente a fianco di Bebe Vio.

New Rome EUR Convention Centre The Cloud and Hotel © Maurizio Marcato_DSC6017.jpg

 

L'AEROPORTO DI SHENZHEN-BAO'AN 

Concluso nel 2013 ma già destinato a due diversi ampliamenti, previsti rispettivamente nel 2025 e nel 2035, l’aeroporto di Shenzhen-bao'an è un’ulteriore dimostrazione della visione di Fuksas su come una struttura funzionale possa e debba essere allo stesso tempo un fatto estetico. Per lui “una buona architettura è quella che diventa altro da sé: se rimane rigidamente entro i suoi steccati, diventa noiosa e insignificante”. La copertura a forma dimanta” del Terminal, infatti, con il suo doppio rivestimento a nido d’ape, è come un enorme oggetto scultoreo che ricopre la struttura in maniera avvolgente, quasi sensuale, e si lascia ammirare da chi decolla o sta per atterrare.

 Shenzen Bao'an International Airport - Terminal 3, Shenzhen © Archivio Fuksas_Shenzhen_IMG106.jpg

 

LO ZENITH DI STRASBURGO

Realizzato nel 2008, il cosiddetto Zenith Music Hall o Zenith Europa di Strasburgo, è un oggetto che sembra in costante movimento, torcendosi su se stesso. L’edifico, con oltre 12mila posti, è utilizzato sia come stadio sportivo sia come sala concerto. In entrambi i casi le sue linee dinamiche sembrano ogni volta già preannunciare agli spettatori le performance di atleti e musicisti.

 Zenith Musi Hall © Philippe Ruault_Zenith Strasbourg_FUKSAS_004.jpg

 

L’ARMANI GINZA TOWER DI TOKYO

L’Armani Ginza Tower è stato inaugurato nel 2007 a Tokyo. Anche senza utilizzare linee sinuose o violente torsioni, la struttura riesce comunque a farsi spazio nell’asfittico contesto urbano della metropoli giapponese. Lo fa attraverso la luce, che fende gli ambienti e crea spazi virtuali attraverso giochi complessi di elementi retroilluminati a LED, plexiglass traslucidi e tendaggi di vario spessore, con l’evidente intenzione di omaggiare le stesse ricerche sulle forme e sui materiali del grande stilista italiano.

armani-ginza-tower-fuksas.png

 

LA FIERA RHO DI MILANO

Massimiliano Fuksas non ha mai considerato il suo lavoro di architetto come limitato alla progettazione di un edificio chiuso e isolato, ma di una struttura che dialoga attivamente con l’ambiente circostante e con le persone che vi si muovono dentro. Espressione esemplare di questo concetto è il polo fieristico di Milano Fiera Rho, inaugurato nel 2005. Con i suoi 465mila mq di estensione, il polo è quasi una struttura vivente che avvolge e guida i visitatori nei vari percorsi, senza mai isolarli completamente dall’ambiente esterno.

 New Milan Trade Fair, Rho-Pero, Milan © Archivio Fuksas_New Milan Trade Fair (26).jpg