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Un welfare comunitario: la richiesta delle Acli al 47esimo Incontro di Studi

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La tre giorni termina con un appello per riforme e cambiamento. Il presidente Bottalico: “Costruire un welfare comunitario, collaborando tra settore pubblico, terziario e famiglie”

Si è concluso sabato scorso, 20 settembre, l'Incontro nazionale di studi delle Acli, con uno sguardo proiettato verso il futuro e un invito a rendersi più attivi e partecipi su alcune tematiche chiave. Il lavoro in primis, vero protagonista di questa 47esima edizione tenutasi a Cortona, ma anche le riforme sociali e il rinnovamento, che accompagnerà la stessa Associazione, 

 

 VERSO L'ASSEMBLEA STRAORDINARIA ACLI

Nella prossima primavera, infatti, si terrà un'Assemblea straordinaria dell’Associazione e deiServizi, al posto delle Conferenze Organizzative e delle Conferenza dei Servizi, presentate in precedenza. “Il compito di questa Assemblea – ha dichiarato Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli - sarà quello di offrire alla assise congressuale del 2016 una linea di autoriforma politicamente vincolante, su pochi chiari obiettivi: riforma e semplificazione delle regole, definizione di un modello organizzativo democratico sostenibile per un impegno volontario, progettazione di un modello di azione sociale, impegno a riconnettere strettamente Associazione e Servizi”.

 

PRIORITA' LAVORO

Il lavoro è stata la chiave di lettura della tre-giorni di Cortona, declinato e affrontato nei suoi vari aspetti. Filo rosso degli incontri, una visione condivisa dalla platea dei partecipanti, che cosidera il lavoro, appunto, non solo come un mestiere, una professione, ma un bene comune da incrementare e difendere. Lo ha ribadito nel corso dei lavori Bottalico. “Dobbiamo fare uno sforzo – ha detto il presidente Acli - per posizionare l'attenzione dei nostri servizi su quelle nuove iniziative volte alla costruzione di un welfare comunitario, in una ottica di sussidiarietà e di collaborazione, di co-progettazione tra settore pubblico, terzo settore e famiglie”.

 

IL MINISTRO MADIA SULLA RIFORMA DEL LAVORO

A proposito di lavoro, in particolare sulla riforma dell'articolo 18, è intervenuto il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia, che ha assicurato “Non vogliamo abbassare i diritti dei lavoratori, il governo sta investendo risorse per la riforma degli ammortizzatori sociali”. Punto sul quale si è concentrata anche la relazione finale del presidente Bottalico, focalizzandosi su nodi come la riforma dell'apprendistato, il potenziamento dei percorsi di riqualificazione professionale, il sostegno al reddito e alla formazione permanente.  

 Mario Luongo 

 

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