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Trash Challenge: la sfida social per ripulire il Pianeta

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È una catena diventata in poco tempo virale. Coinvolge tantissimi giovani che vogliono arginare gli effetti del cambiamento climatico

L’universo social si anima spesso di sfide che diventano in pochissimo tempo virali. Basti ricordare la gara delle secchiate d’acqua, la Ice Bucket challenge, lanciata nel 2014 per contribuire alla ricerca contro la Sla.  

Quest’anno, la “challenge” che sta interessando i giovani è dedicata a un altro tema virtuoso: la lotta all’inquinamento. Si chiama Trash Challenge e sta coinvolgendo tutto il mondo in una sana competizione che fa bene al Pianeta.

Inaugurata su Instagram, ha già formato una vera e propria catena social green che invita a ripulire una zona piena di rifiuti. 

 

 

TRASH CHALLENGE, LA SFIDA SOCIAL GREEN

 

La Trash Challenge si distingue, dalle altre sfide social, per il suo aspetto eco-friendly e sostenibile. Le azioni sono tre: pulisci, scatta, condividi. Poche azioni ma concrete che uniscono l’esigenza di rendere vivibile aree sporche e la volontà di essere online, con tanto di copy e hashtag.

Queste due dimensioni confluiscono perfettamente nelle nuove generazioni di ragazze e ragazzi sempre più sensibili alle questioni ambientali e impegnati in iniziative concrete, anche grazie al movimento inaugurato dalla giovane attivista svedese Greta ThunbergFridays For Future.

Per quanto concerne l’attività di pulizia, non ci sono specifiche avvertenze riguardo la modalità di raccolta. Sicuramente, i rifiuti vanno differenziati nei sacchetti, per essere poi portati in appositi centri di smistamento.

Da quando è iniziata questa sfida, sono state ripulite spiagge, parchi e strade che prima erano invivibili. I cittadini sono rimasti piacevolmente colpiti nel vedere aree trasformate e pulite. E questo grazie a un hashtag, l’aggregatore social per antonomasia.

 

#TRASHTAG, L’ATTIVISMO PARTE DA UN HASHTAG

 

Come ogni sfida, anche la Trash Challenge ha regole da seguire, in un’ottica social naturalmente. Infatti, ci sono tre parole chiave su cui si fonda questa iniziativa: viralità, tag reciproco e hashtag activism.

Il meccanismo è il classico di una qualsiasi sfida social. Si compie l’azione, si posta la prova sui social network per dimostrare di averla superata e si invita i propri amici a fare lo stesso. La differenza con le altre è lo scopo della Trash Challenge. La sfida punta a difendere l’ambiente in quanto a rischio è la salute della nostra Terra.

Il primo step è quello di “adottare un luogo” che ha bisogno di essere ripulito. Si scatta una foto della zona ricoperta da rifiuti che necessita di pulizia o manutenzione. Il secondo passo consiste nello scattare una foto che ritrae i sacchi pieni di spazzatura. Si pubblicano entrambe le foto e si aggiunge l’hashtag #trashtag.

Questo hashtag, in breve tempo, è diventato virale sui social media dopo che un ragazzo ha postato uno screenshot di un altro che aveva completato la sfida.  

Questa #challenge è rivolta a tutti, ma soprattutto è una sfida ai ragazzi per andare oltre il mero “scatta, aggiungi hashtag e condividi”. Ora quel momento di vita quotidiana online può essere trasformato in un’azione speciale.

 

Dunque, non resta che armarvi di guanti, sacchi, palette, scope e sfidare i vostri amici a fare altrettanto!