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Termostato smart, Google taglia la bolletta di Airbnb

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Il sito di scambio casa si allea con la società specializzata in soluzioni di domotica, per regalare agli utenti un regolatore di temperatura wi-fi e controllare i consumi

Google e Airbnb si mettono insieme per abbassare i consumi energetici. Il portale americano per offrire e prendere in affitto case private, che a marzo di quest’anno ha raggiunto in Italia un milione di viaggiatori, ha stretto un accordo per offrire ai propri utenti un termostato smart. Il partner di riferimento è niente meno che Nest, la startup specializzata in soluzioni di domotica per l’efficienza energetica, acquistata da Google a gennaio 2014 per 3 miliardi di dollari, che produrrà il regolatore di temperatura wi-fi.

L’annuncio è arrivato sulla scia di uno studio voluto dalla società californiana sulle buone prassi ecologiche di proprietari e utenti di Airbnb, e pubblicato a luglio. Secondo l’analisi del Cleantech Group condotta su un campione di 8 mila persone in Nordamerica, l’home sharing come forma di turismo sostenibile ha fatto tagliare a ogni soggiorno il 63% dei consumi di energia. In un anno, cioè, sono stati risparmiati elettricità e gas sufficienti a mandare avanti 19 mila abitazioni, acqua pari a 270 piscine olimpioniche e la stessa quantità di CO2 prodotta da 33 mila automobili.

Il termostato smart consente, grazie alla rete wi-fi, di controllare i consumi anche a distanza ed evitare che inquilini “distratti” possano lasciare casa con l’aria condizionata accesa oppure il riscaldamento in funzione. Sul mercato al prezzo di 249 dollari, vengono regalati da Airbnb a quei proprietari selezionati per le migliori review e per aver dimostrato di applicare in casa propria buone pratiche ecologiche: dai materiali di costruzione a basso impatto alla raccolta differenziata, alla scelta di lampadine a risparmio energetico.

 

(Foto: Nest)

 

Federica Ionta

 

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