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Safrema, l'energia pulita che viene dal mare

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Il progetto internazionale per produrre elettricità da turbine sottomarine. Lo sviluppo e il test delle pale affidato all'Insean-Cnr di Roma

Produrre energia pulita sfruttando le correnti del mare. Sta in questo obiettivo ambizioso eppure non irraggiungibile il cuore del progetto internazionale Safrema Energy, lanciato nel 2010 e finalizzato a commercializzare turbine sottomarine per produrre energia elettrica
 
Tra i partner c'è l'Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale (Insean) del Cnr, la cosiddetta "Vasca navale" che grazie ai suoi impianti sperimentali all'avanguardia fino al 2016 collaborerà con la Safrema Energy Llc per la ricerca e la realizzazione delle turbine. L'Istituto di ricerca con sede a Roma possiede, tra gli altri, uno dei più grandi bacini rettilinei esistenti al mondo e l'unico impianto di test per l'ammaraggio degli aerei.
 
Ma come funziona? "Una turbina sottomarina sfrutta il movimento dell'acqua per far ruotare delle pale montate su un asse, un meccanismo molto simile a quello con cui il vento fa girare una pala eolica", spiega a Energie Sensibili Emilio Fortunato Campana, direttore dell'Insean. Per certi versi è lo stesso principio per cui la pressione dell'acqua di un torrente muove un mulino, una tecnologia che l'uomo utilizza da millenni. "Nelle turbine Safrema - continua Campana -  le correnti d'acqua fanno girare delle pale montate su un asse che a sua volta ruota su se stessa, attivando il generatore. L'energia così prodotta viene riportata negli impianti sulla terraferma attraverso una rete di cavi sottomarini".
 
La turbina cioè sfrutta due volte la corrente marina e produce energia elettrica senza generare emissioni di CO2, azzerando così la componente inquinamento. Il sistema, poi, è attivo per 24 ore al giorno e, al contrario degli impianti a terra, il funzionamento delle pale sott'acqua non dipende dalla presenza di vento né da altre condizioni climatiche: le correnti sottomarine infatti sono una fonte costante.
 
La parte green del meccanismo delle turbine sottomarine è particolarmente importante e in questo l'Insean svolge un lavoro significativo di test sulla forma e sulla struttura delle pale, affinché sia massimizzata la produzione di energia riducendo l'impatto delle turbine nell'ecosistema marino. "Le pale si muovono lentamente per cui non ci sono grandi rischi per le specie marine - sottolinea il direttore dell'Insean - Anche il rumore del movimento è ridotto al minimo, per cui possiamo considerare Safrema un progetto sostenibile ed ecologico". 
 
Il costo di ogni unità si aggira intorno al milione di euro, mentre il ciclo di vita delle turbine è di circa 10 anni. Ma l'industria della produzione di energia dagli oceani è in costante crescita: negli Stati Uniti gli analisti hanno stimato che entro il 2030 questo settore porterà 160.000 nuovi posti di lavoro (senza considerare l'indotto), tagliando fino a cinque miliardi di tonnellate di anidride carbonica.