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Risparmio e lavoro nel “Comune Riciclone” d’Italia

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Ponte nelle Alpi premiato da Legambiente per il quarto anno consecutivo. L’Assessore Orzes: “Una famiglia media spende all’anno meno di 160 euro grazie alla raccolta differenziata”

Risparmi per i cittadini e nuove opportunità di lavoro grazie alla raccolta differenziata porta a porta. Risiede proprio nella capacità di gestire con grande efficienza il ciclo di smaltimento dei rifiuti il successo di Ponte nelle Alpi, un paese di poco più di 8500  anime in provincia di Belluno, Veneto. Per il quarto anno consecutivo Legambiente l’ha premiato come “Comune Riciclone” d’Italia, vincitore assoluto sui 1293 centri che anche nel corso del 2013 hanno superato la soglia del 65% di scarti raccolti e riutilizzati. Si tratta di un risultato derivante dalla somma di piccoli gesti quotidiani, dall’attenzione posta fin da quando si fa la spesa, facendo a meno di inutili imballaggi, alla separazione accurata della spazzatura e alla consegna al servizio di raccolta a domicilio o all’ecocentro comunale.

 

“E’ dal 2007 che l’amministrazione ha intrapreso una politica attenta alle esigenze del territorio – ha raccontato ad Energie Sensibili Ezio Orzes, Assessore all’Ambiente di Ponte nelle Alpi -. Solo nell’ultimo anno abbiamo introdotto anche la raccolta degli oli e quella del vetro come monomateriale. Il porta a porta è stata la soluzione al problema dello smaltimento dei rifiuti, tanto che dal 2007 a oggi c’è stato un calo di circa il 90% della quantità di scarti trasportati in discarica, passando dalle 3 mila alle 250 tonnellate annue”.

 

Ma i benefici maggiori sono innanzitutto per i cittadini. Sono stati in questo modo abbattuti i costi di smaltimento, che sono passati dai 470 mila euro del 2007 ai 40 mila euro attuali, e i soldi così risparmiati sono stati utilizzati per dare lavoro a persone impiegate nel nuovo ciclo di rifiuti che parte dalla raccolta differenziata. Un sistema, questo, che ha portato ciascun residente a produrre meno di 30 Kg di rifiuti all’anno. “Se seguissero il nostro esempio tutti i Comuni italiani sotti i 50 mila abitanti – ha continuato Orzes – si potrebbero abbassare i costi improduttivi e creare almeno 200 mila nuove occupazioni offrendo servizi di grande qualità a prezzi contenuti”.

 

A Ponte nella Alpi una famiglia composta in media da 4 persone, se differenzia correttamente, può spendere meno di 160 euro all’anno grazie ad una tariffa puntuale che premia con una bolletta leggera le buone pratiche di smaltimento dei rifiuti. Senza contare l’importanza dell’investimento nella filiera del riciclo di materie prime. In tutto il Veneto, dove il 77% dei Comuni ha un servizio di porta a porta, sono nate numerose imprese dedite al riutilizzo di questi materiali e in stretta continuità con il territorio.

 

“Gli ingredienti della nostra vittoria sono quattro – ha concluso l’Assessore -. Prima di tutto, l’amministrazione è stata compatta e decisa ad intraprendere politiche basate sui principi del green economy; c’è stato poi una pianificazione sul territorio ma soprattutto è stata fondamentale la partecipazione dei cittadini, dai più grandi ai più piccoli, nel processo di cambiamento. Infine, la gestione dell’intero servizio, che richiede attenzione e competenze, per dare risposte efficaci alla popolazione”.