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Quanto pesa sull’ambiente la nostra dieta?

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I nordamericani hanno un’impronta ecologica del 60% più alta rispetto a chi predilige verdura e carboidrati. Lo studio Barilla in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione

Per rispettare l’ambiente e tagliare i consumi energetici bisogna comportarsi eco-coscientemente anche a tavola. Non basta razionalizzare sull’uso degli elettrodomestici in cucina o imparare ad utilizzare al meglio forno tradizionale e microonde: per ridurre l’impatto della nostra vita sul Pianeta - la cosiddetta impronta ecologica – dobbiamo stare attenti soprattutto a cosa scegliamo di mangiare.

 

Secondo gli esperti del Barilla Center for food & nutrition (Bcfn) esiste una relazione reciproca tra la qualità degli alimenti per la salute umana e il loro effetto sul Pianeta. Da questa considerazione è nata la doppia piramide alimentare-ambientale che mostra – sia per gli adulti che per i bambini – l’impronta ecologica di ciò che mangiamo: i cibi più salubri (frutta e verdura in primis) sono anche più sostenibili. Al contrario la carne rossa, in cima alla piramide alimentare, è alla base di quella ambientale per il suo enorme impatto. Tanto per fare un esempio, si stima che la dieta mediterranea, notoriamente più salubre e verde, pesi sull’ambiente il 60% in meno di quella nordamericana fortemente carnivora.

 

Il Bcfn ha elaborato allora tre macro-menù e la rispettiva impronta ecologica. Lo studio è stato pubblicato in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione 2013 della Fao, dedicata ai “sistemi alimentari sostenibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione”.

 

Menù vegetariano

Caratteristiche: privilegia verdura e proteine vegetali, consentito il consumo di uova e latticini ma non di carne e pesce.

Impronta ecologica: 144 metri quadri a settimana, equivalenti a 27 campi da tennis.

 

Menù sostenibile

Caratteristiche: privilegia alimenti alla base della piramide alimentare, cioè frutta e verdura e in seconda battuta carboidrati; proteine della carne e del pesce rispettivamente due volte a settimana.

Impronta ecologica: 158 metri quadri a settimana, equivalenti a 32 campi da tennis.

 

Menù carnivoro

Caratteristiche: consumo di carne tutti i giorni della settimana – in particolare carne rossa –, almeno una volta al giorno.

Impronta ecologica: 187 metri quadri a settimana, equivalenti a 37 campi da tennis.

 

Per calcolare l’impronta ecologica di tutte le attività quotidiane, e modificare così comportamenti poco “sensibili”, la Global Footprint Network mette a disposizione gratuitamente un software online. Rispondendo alle domande di un quiz al sito www.footprintnewtork.org  si può vedere in tempo reale su una mappa del Pianeta l’area che “consumiamo” per mantenere il nostro stile di vita e quali azioni possiamo intraprendere per ridurla.