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Polo Sud: l’ENEA conta i pinguini con i droni

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I ricercatori italiani, grazie alle ultime tecnologie di ripresa dall’alto, hanno censito gli ultimi nati in Antartide

Per la prima volta nella storia dell’esplorazione del Polo Sud, i droni italiani hanno censito due colonie di "Pinguini di Adelia". I cuccioli di questa stupenda specie animale sono stati lettaralmente "contati" dai ricercatori dell’ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, grazie all'aiuto dei droni partiti dalla base “Mario Zucchelli” (operativa in Antartide dal 1985). 

L’operazione riguarda il progetto PenguinERA”, ideata dall’Università di Siena, con lo scopo di stimare il numero di pulcini presenti a fine gennaio nelle colonie di Adélie Cove e di Edmonson Point, rispettivamente a 10 km a sud e 50 km a nord della base italiana.

Adélie Cove è una colonia di circa 13-15mila nidi, mentre quella di Edmonson Point ne conta circa 2.800; qui l'attività dei droni ha ripreso i pulcini arrivando nell’area più numerosa e dove è più difficile il conteggio dei nidi che sono circa 1.900.

L’utilizzo dei droni è stato valutato e concordato con i vari responsabili in campo, al fine di operare in sicurezza e seguendo tutte le norme per il rispetto della fauna antartica.

Droni-Enea-pinguini-polosud.jpg

I ricercatori del progetto PinguinERA hanno effettuato anche riprese video dal basso, prima, durante e dopo il passaggio dei droni, per valutarne la risposta comportamentale.

“Queste riprese aeree - spiegano i ricercatori dell’ENEA e dell’Università di Siena - sono risultate particolarmente utili per stimare la numerosità dei nuovi pulcini, data la difficoltà di stimare da terra i vari gruppi per la densità degli individui e la conformazione del terreno”.