Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Pmi: spinta all’internazionalizzazione con Deal Italy

  1. Home
  2. What's next
  3. Pmi: spinta all’internazionalizzazione con Deal Italy

La startup, nata dall’idea da due esperti del Politecnico di Milano, ha ideato una piattaforma che permette alle imprese di superare le difficoltà di accesso al credito attraverso fondi di Private Equity

È tutta Made in Milano la nuova piattaforma che aiuta le imprese italiane a cresce e diventare competitive a livello internazionale. È stata infatti realizzata dal MIP Graduate School of Business del Politecnico del capoluogo lombardo “Deal Italy”, il portale che agevola l’accesso al credito delle piccole e medie aziende ai capitali esteri per portare a termine i propri progetti di innovazione e internazionalizzazione. Si tratta di un servizio digitale che avvicina domanda e offerta nel mercato dei capitali, rendendo così più sostenibili i costi dei soggetti imprenditoriali che vogliono investire.

 

PIÙ CRESCITA PER LE PMI CON L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

L’internazionalizzazione è diventata una prerogativa indispensabile per poter aiutare le imprese a crescere e ad aumentare il proprio volume di affari. Di questo ne sono ben consapevoli i due co-fondatori della startup, Giuseppe Bonelli e Paolo Polverosi: l’idea che hanno sviluppato, e che è alla base di Deal Italy, è quella di voler dare risposte semplici e veloci agli imprenditori in un periodo molto delicato per l’accesso al mercato del credito e dei capitali.

COME FUNZIONA DEAL ITALY?

In altre parole, Deal Italy permette di cedere la propria azienda o una quota di essa sul mercato internazionale minimizzandone il valore. L’obiettivo è procedere alla ristrutturazione finanziaria e operativa delle società per poterla far competere sui mercati esteri. Il tutto attraverso un algoritmo proprietario in grado di rilevare e analizzare gli aspetti finanziari delle pmi, tra cui asset tangibili e capitale umano.

 

Utilizzare la piattaforma è facile. L’impresa interessata, dopo essersi registrata e aver descritto il proprio progetto, riceverà una valutazione gratuita ed entro 30 giorni saprà se la sua proposta è giudicata interessante dai fondi di Private Equity. Nel caso di interesse, inizierà la fase di valutazione completa dell’azienda, insieme all’eventuale proposta di acquisto o finanziamento entro 60 giorni dalla registrazione. Le pmi non vengono lasciate sole, ma accompagnate in tutte le fasi di crescita, vendita e rilancio.

 

FONDI DI PRIVATE EQUITY: QUALE IL VALORE IN ITALIA

Protagonisti di questa soluzione innovativa sono, dunque, i fondi di Private Equity stranieri. Si tratta di una attività finanziaria che negli ultimi anni è stata molto utilizzata anche in Italia. Basti pensare che nel solo 2014, questo tipo di fondi hanno investito quasi 4 miliardi di euro contro i 3,43 del 2013, secondo gli ultimi dati dell’Associazione italiana del private Equity e Venture Capital. Di questa somma 1,9 miliardi di euro arrivano da investitori internazionali, responsabili del 54% dell’intero patrimonio investito nel corso dello scorso anno, il che testimonia quanto le imprese Made in Italy siano una forte attrattiva per l’estero.