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Parigi verde in cinque mosse

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Viaggio green nella capitale francese: un hotel a basso impatto, un bosco urbano, un ristorante bio, un giardino eco-vintage e un museo sostenibile

Parigi non è certo una città che si risparmia per i suoi turisti. Tutti ne conoscono l’importanza storico-artistica, il fascino romantico, l’allure istituzionale. Ma per i viaggiatori attenti anche alla sostenibilità la capitale di Francia ha un cuore verde fatto di boschi urbani, parchi e giardini, ma anche di iniziative ad hoc per la riduzione dei livelli di inquinamento acustico e atmosferico.

 

Visitarla in poco tempo è quasi impossibile. Noi di Energie Sensibili ci abbiamo provato, selezionando per voi cinque tappe rigorosamente verdi tra quelle meno battute dal turismo tradizionale. Per scoprire uno dei lati meno conosciuti, quello ecologico, di una tra le città più belle e celebri al mondo.

 

Pochi lo sanno ma Parigi, ogni anno visitata da milioni di persone provenienti da tutte le latitudini, offre anche alberghi a basso impatto ambientale. Al numero 22 di Rue Boulard, nel quattordicesimo arrondissement, c’è il primo eco-hotel della città: il Solar Hotel. Agli ospiti è riservato un ambiente decisamente sostenibile fatto di lampade a basso consumo e rilevatori di presenza che spengono la luce quando nella stanza non c’è nessuno, sistemi di raccolta dell’acqua piovana ed economizzatori applicati ai lavandini del bagno, pannelli solari sul tetto. Per chi volesse portare lo spirito ecologico anche fuori dall’albergo, il Solar mette a disposizione delle biciclette per visitare la città. Vi preoccupate di fare il pieno di energia? Ci penserà lo chef dell’albergo, che tutte le mattine prepara una colazione bio con prodotti a chilometro zero.

 

Pedalando verso il sobborgo di Boulogne-Billancourt e Neuilly-sur-Seine si arriva al più grande e frequentato bosco di Parigi: il Bois de Boulogne, ogni anno meta di sei milioni di ciclisti, runner o semplicemente chiunque abbia voglia di passeggiare e riscoprire la natura pur restando in città. All’interno ci sono un ippodromo per le corse dei cavalli, due laghi per praticare canottaggio e persino un parco avventura con lo zoo – per i più piccoli – e il Giardino botanico – per i grandi-. Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18 oppure fino alle 20, a seconda della stagione, il Bois de Boulogne si può raggiungere facilmente con il trasporto pubblico in metropolitana o autobus. Si risparmia CO2 e l’ingresso è gratuito.

 

È già ora di pranzo e non volete cedere ai grassi saturi di qualche fast food? I parigini da diversi anni ormai hanno detto sì alla cucina bio. Si possono provare i mercati rionali, come il marché biologique Raspail nel sesto arrondissement: qui ogni domenica, oltre a prodotti fatti a mano e cibo a chilometro zero, non è raro incontrare qualche personaggio famoso. Se invece siete alla ricerca di un ristorante, Le bio d’Adame et Eve è un deli-cafè che tratta solo prodotti naturali dove provare la cucina raw, cioè di alimenti esclusivamente crudi e vivi.

 

Per una passeggiata dopo pranzo scegliere uno tra i tanti e splendidi giardini di Parigi è assai difficile. Ci sono i giardini delle Tuileries, di fronte al Louvre; Champ de Mars sulla Rive Gauche, da dove si ammira un’altra prospettiva della Torre Eiffel; i giardini du Luxembourg o de La Villette, tra i più grandi della città. Nell’ex stabilimento Citroën, nel quindicesimo arrondissement, c’è il parco André Citroën: un’area verde di 35 ettari e di ispirazione futurista che ospita edifici ultramoderni, serre con piante esotiche e mediterranee e un pallone aerostatico dal sapore decisamente vintage che può essere noleggiato per guardare Parigi dall’alto.

 

Restando in tema di riqualificazione urbana e architettura sostenibile, ultima tappa della nostra Parigi green è il museo du quai Branly. Oscurato dalle più celebri collezioni del Louvre, del museo d'Orsay, del Centre Pompidou, questo museo delle arti e civiltà d'Africa, Asia, Oceania e Americhe è stato inaugurato nel 2006 e ospita un grande giardino verticale di 800 metri quadri progettato dall'architetto Jean Nouvel.

 

Il nostro tour green è concluso. Ma la città, inutile dirlo, offre ancora tanto ai suoi visitatori. Per tutte le altre tappe e per non inquinare si possono noleggiare biciclette o scooter elettrici: Parigi val bene una corsa (sulle due ruote).