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Nuova Sabatini, le nuove regole per il 2015

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Dal 1 gennaio è attiva la circolare del 24 dicembre che integra con alcune modifiche l'accesso delle pmi alle agevolazioni per l'acquisto di beni strumentali

Anno nuovo, regole nuove. La Nuova Sabatini, introdotta dal Decreto del Fare per sostenere le pmi italiane nell'investimento in beni strumentali, dal 1 gennaio cambia le regole di accesso per le agevolazioni previste. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il 24 dicembre una circolare contenente le integrazioni e le modifiche alle disposizioni che attuano l'intervento in beni strumentali, adeguandole ai nuovi regolamenti europei di esenzione n. 651/2014 e n. 702/2014.

 

LE NOVITA' PER LE IMPRESE ESTERE

Dall'inizio del 2015 quindi è necessario utilizzare i nuovi moduli pubblicati sul portale del Ministero dello Sviluppo Economico. Una delle novità principali è la possibilità per le imprese estere di accedere agli incentivi, solo se hanno una sede operativa in uno degli stati membri dell'Unione europea, senza essere presenti anche in Italia. In questo caso l'impresa estera dovrà attestare l'avvenuta attivazione all'interno del territorio nazionale della sede operativa nella quale ha realizzato l'investimento, con la conseguente iscrizione al Registro delle imprese di riferimento.

Per approfondire: Rifinanziata la Sabatini-bis per sostenere gli investimenti

 

I SETTORI CHE FANNO ECCEZIONE

Il settore che riguarda la produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca costituisce un'eccezione, perché il regolamento comunitario in questo campo non è ancora stato adottato. Sono sospese, quindi, le presentazioni delle domande delle pmi operanti in questo ramo. Inoltre gli investimenti devono essere erogati in seguito alla data della domanda di accesso al contributo, con eccezione di quelli inerenti al settore agricolo. Questi, seguenti il regolamento 702/2014, possono essere avviati solo dopo il provvedimento di concessione degli aiuti perché l'acquisto di terreno e i lavori di preparazioni (ad esempio richiesta di permessi o studi di fattibilità) non sono considerati dalla norma come “avvio dei lavori”.

 

I NUMERI DELLA NUOVA SABATINI

La Nuova Sabatini ha riscontrato una risposta positiva da parte delle pmi, con circa 8000 istanze di domanda presentate da parte di banche e intermediari finanziari, per investimenti in beni strumentali compresi tra 20mila e 2 milioni di euro. Il fondo disponibile sarebbe di 31,6 milioni di euro nel 2016 che aumenteranno fino a 46, 6 milioni per il 2017.

Leggi anche: Nuova Sabatini, come accedere ai finanziamenti