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Manifattura e digitale: ecco due iniziative da non perdere per le pmi

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Da un lato Google e Unioncamere offrono 129 borse di studio per i laureati che aiutano le imprese in processi di digitalizzazione del Made in Italy; dall'altro la Regione Lombardia punta su un plafond di 580 milioni di euro per la manifattura

Due occasioni interessanti per imprese, lavoratori e laureati. Parliamo di innovazione, digitalizzazione e agevolazione del credito: tre settori sui quali si basa buona parte della competitività di un'azienda oggi. Andando in ordine di scadenza ecco i bandi da tenere sotto controllo.

 

GOOGLE OFFRE BORSE DI STUDIO AI GIOVANI DIGITALI

Cè tempo fino al 30 aprile per inviare la propria domanda di partecipazione al bando “Eccellenze digitali” promosso da Google, Unioncamere e 64 Camere di Commercio per aiutare le imprese ad esportare il Made in Italy attraverso un processo di digitalizzazione del proprio business. Orientato soprattutto sulle piccole e medie imprese, il progetto si rivolge ai giovani laureati o neolaureati con una spiccata vocazione innovativa e competenze in campo digitale e del web marketing, insieme ad una propensione nei processi di internazionalizzazione.

Lanciato il 20 aprile scorso il progetto (che si inserisce nella campagna e-Skills for jobs della Commissione europea) prevede l'erogazione di 128 borse di studio dal valore di 9mila euro l'una, un percorso di formazione di nove mesi fornito da Google e la possibilità di collaborare a stretto contatto con le imprese direttamente sul territorio.

Per approfondire: Google e Unioncamere alla riscoperta del Made in Italy

 

INNOVAZIONE PER LA MANIFATTURA IN LOMBARDIA

Innovazione, semplificazione, valorizzazione della tradizione, sono le caratteristiche principali anche del progetto promosso dalla Regione Lombardia, “Manifattura Diffusa 4.0” con l'obiettivo di dare una spinta propulsiva a un settore tra i più importanti per la piccola e media imprenditoria. L'iniziativa mette a disposizione delle pmi lombarde circa 580 milioni di euro complessivi tra fondi regionali, nazionali e europei (che si riferiscono al programma POR FESR). L'obiettivo è valorizzare, agevolare e promuovere le aziende lombarde del settore in un'ottica che unisca il sapere tradizionale all'innovazione tecnologica che può renderle più competitive sul mercato internazionale. Non a caso i quattro simboli del progetto sono un cacciavite, un computer, un robot e internet, ognuno dei quali rappresenta una rivoluzione nel processo produttivo industriale. Il plafond sarà utilizzato per promuovere e finanziare progetti di ricerca, sulla tecnologia e l'innovazione, per portare avanti laboratori e officine, per mettere le basi verso una maggiore semplificazione fiscale e amministrativa.