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Made in Italy: dal Mise 260 milioni di euro per l’export delle Pmi

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Presentato il Piano, già previsto dalla Legge di Stabilità, a sostegno dell’internazionalizzazione delle aziende italiane, Prevista anche la riorganizzazione dell’Ice e la valorizzazione dell’agroalimentare in vista di Expo 2015

Il Ministero dello Sviluppo economico scende in campo a favore dello sviluppo e della crescita delle Pmi nostrane. E lo fa con un aiuto di ben 261 milioni di euro destinati ad incrementare il loro export e ad accrescere le capacità di intercettare finanziamenti stranieri, puntando sulla qualità e la sicurezza delle eccellenze della Penisola. Il fondo fa parte del “Piano straordinario Made in Italy”, per la promozione e l’attrazione di investimenti in Italia, presentato nel corso della Cabina di regia sull’internazionalizzazione copresieduta dai titolari del Mise, Federica Guidi, e del Ministero degli Affari esteri, Paolo Gentiloni. La misura era prevista all’interno della Legge di Stabilità.

 

PIÙ EXPORT E FINANZIAMENTI ESTERI PER LE IMPRESE ITALIANE

Obiettivo principale del Piano è il potenziamento del volume dell’export, rendendo più significativa la presenza delle aziende in Paesi dal potenziale maggiore, per un totale di circa 50 miliardi di euro entro il 2018. Necessario è anche trasformare le piccole e medie imprese potenzialmente esportatrici in soggetti sempre presenti sui mercati esteri. Negli ultimi anni sono state circa 20mila le aziende che hanno operato al di fuori dei nostri confini, numero che nelle intenzioni del Piano dovrebbe essere incrementato di altre 20mila unità. Infine, si punta ad accrescere la capacità di intercettare investimenti stranieri, ottenendo 20 miliardi di dollari di flussi aggiuntivi.

 

Per approfondire: Internazionalizzazione Pmi: un'opportunità da cogliere

PIANO PER IL MADE IN ITALY: ECCO LE INIZIATIVE PER LE PMI

Numerosi gli interventi previsti a supporto delle piccole e medie imprese, tra i quali il potenziamento degli appuntamenti fieristici nazionali come vetrina del Made in Italy nel mondo e un piano di promozione in collaborazione con le principale catene distributive internazionali per sostenere l’ingresso dei prodotti italiani. Grande attenzione è destinata al settore agroalimentare, soprattutto in vista di Expo 2015. In occasione dell’Esposizione universale, che si terrà a Milano a partire dal prossimo primo maggio, verrà proposto un segno distintivo unico dei prodotti nostrani e partirà un programma di valorizzazione delle produzioni di eccellenza con attività promozionale e di tutela a favore dei marchi e delle certificazioni di origine e qualità.

 

Leggi anche: Pmi italiane: export e qualità per uscire dalla crisi

INVESTIMENTI E INTERVENTI SULLE STRUTTURE

Tra le novità del Piano c’è anche la riorganizzazione dell’Ice Agenzia, cioè l’ente pubblico per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Verrà creato un sistema di Customer Relationship Management per gli investitori esteri, che saranno a loro volta raccolti in un database ad hoc, e una piattaforma di condivisione delle informazioni sulle opportunità di sviluppo nel nostro Paese. L’obiettivo è quello di ottenere maggiori risultati in termini di efficienza e di contenimento dei costi da parte dell’Agenzia stessa.