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Le imprese italiane fanno squadra: +65% di contratti di rete dal 2012

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Per fronteggiare la crisi ben 9238 aziende si sono organizzate tra loro: la maggior parte in Lombardia, Emilia Romagna e Toscana come emerge dal sondaggio InfoCamere

Risultati positivi per le imprese che decidono di “fare network” tra loro: 1836 contratti di rete che negli ultimi quattro anni hanno coinvolto tra loro 9238 aziende. È quanto emerge dal sondaggio effettuato da InfoCamere, organo informativo delle Camere di Commercio, su questo tipo di strumento giuridico-economico sempre più utilizzato in imprenditoria per fare fronte comune alle difficoltà del mercato.

Attraverso la stipula di questo contratto le imprese aderenti infatti decidono di impegnarsi in un programma condiviso attraverso lo scambio di informazioni, prestazioni di natura tecnica, commerciale e industriale con l'obiettivo di realizzare attività in comune.

 

LE REGIONI CON PIU' CONTRATTI DI RETE

Come negli anni precedenti dal report di InfoCamere la regione col tasso più alto di reti di imprese è la Lombardia, con 2021 casi, seguita dall'Emilia Romagna con 1133 e dalla Toscana con 939 soggetti coinvolti. Una dinamica che interessa maggiormente il nord Italia dove il tessuto industriale è più recettivo a questa opportunità: basti pensare che il 44% delle imprese in rete si trova in queste tre regioni.

E' Milano a detenete il primato per quanto riguarda le province con 665 imprese in rete, seguita da Roma con 457 casi e Brescia con 354.

 

FORTE INCREMENTO, MA DIFFUSIONE CONTENUTA

Per capire l'effettiva crescita del fenomeno i dati vanno anche confrontati con quelli pubblicati dal Centro Studi Unioncamere nel 2012. Tra dicembre 2010 e marzo 2012 infatti sono stati stipulati 305 contratti di rete per un totale di 1604 aziende, coinvolgendo 91 province in 19 regioni.

Un incremento intenso con il 65% dei contratti sottoscritto negli ultimi due anni, ma con un grado di diffusione di questo strumento ancora abbastanza contenuto rispetto al complesso del tessuto produttivo. Da questo punto di vista è l'Abruzzo la regione più virtuosa con lo 0,39% delle imprese regionali in rete.

 

I SETTORI PIU' INTERESSATI

Il fenomeno del contratto di rete interessa diversi settori produttivi in Italia, ma è l'industria in senso stretto quello prevalente con il 32,7% delle imprese in rete, soprattutto per quanto riguarda il reparto della moda e quello della meccanica. Il secondo posto nella classifica va ai Servizi alle imprese con il 24,1% sul totale tra contabilità, direzione aziendale e consulenza gestionale. Buoni risultati anche per il comparto alimentare con il 10% delle aziende, per un totale di 300 soggetti.

Sono interessanti anche le differenze tra diversi settori come il manifatturiero che si conferma il più incline alla formazione di un network di imprese, al contrario dell'agricoltura, caratterizzata da una maggiore individualità: su 770mila aziende sono quasi 500 i soggetti parte della rete, per una percentuale dello 0,07%.

 

Mario Luongo  

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