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Incentivi alle reti di impresa, cosa cambia nel 2015

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Con la legge di Stabilità si aumenta da 5 a 10 milioni di euro il fondo a sostegno delle aziende, includendo anche le “reti-soggetto”

Novità per le imprese che intendono unirsi e collaborare attraverso contratti di rete. La legge di Stabilità per il 2015 introduce una serie di modifiche importanti, tra cui l'aumento da 5 a 10 milioni di euro del plafond per incentivare le reti di impresa e l'ampliamento dei soggetti beneficiari. C'è da aspettarsi che il testo, già approvato dalla Camera e promosso “con riserva” da Bruxelles, completi il suo iter al Senato.

 

INCLUSE ANCHE LE RETI SOGGETTO

In particolar modo sono incentivate le aziende in settori come artigianato digitale e manifattura sostenibile che si uniscano in due tipi di rete: Associazioni temporanee di imprese (ATI) e Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI), come specificato dai commi 56 e 57 della Legge di Stabilità. A queste tipologie la nuova Legge di Stabilità aggiunge anche "le reti di impresa aventi soggettività giuridica e fornite di partita IVA" (le reti-soggetto), come stabilito dall'articolo 6 nel nuovo disegno di legge che modifica la legge 27 dicembre 2013 n.147.

Per approfondire: Dal 2012 +65% di contratti di rete per le imprese italiane

 

RADDOPPIATO IL FONDO PER IL 2015

Inoltre viene specificato che, per il “sostegno delle imprese composte da almeno 15 individui”, il fondo statale raddoppia dai 5 milioni di euro del 2014 ai 10 milioni per il 2015. Le risorse di questo plafond sono erogate attraverso procedure selettive indette dal Ministero dello sviluppo economico che puntano a valorizzare e incentivare le collaborazioni con gli istituti di ricerca pubblici, università e istituzioni scolastiche autonome, sulla base di progetti che durino almeno due anni.

 

OBIETTIVI DEI PROGETTI

Attraverso queste misure la Legge di Stabilità vuole promuovere una serie di obiettivi nel campo dell'innovazione e della tecnologia, da applicare ne settori dell'artigianato e del manifatturiero. Tra le iniziative previste rientrano la creazione di centri di sviluppo di software e hardware per la crescita e il trasferimento di conoscenze alle scuole, alla cittadinanza, agli artigiani e alle microimprese; centri di incubazione per realtà innovative ne mondo dell'artigianato digitale; centri per servizi di fabbricazione digitale rivolti ad artigiani e microimprese. Incluse anche le attività che favoriscano lo sviluppo di nuove realtà artigianali o reti manifatturiere incentrate sulle tecnologie di fabbricazione digitale.

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