Ideato dal quindicenne Evan Budz, BURT monitora coralli, microplastiche e specie invasive muovendosi sott’acqua con delicatezza. Il progetto si è aggiudicato uno dei premi dell’edizione 2025 dello European Union Contest for Young Scientists
Tutto è nato durante un campeggio, dall’osservazione di una tartaruga azzannatrice che si muoveva con naturalezza nell’acqua. Per Evan Budz, studente canadese di 15 anni di Burlington, in Ontario, quella scena è diventata l’inizio di un progetto di ricerca applicata alla tutela degli ecosistemi acquatici.
Da quella suggestione è infatti nato BURT, acronimo di Bionic Underwater Robotic Turtle, un robot autonomo ispirato al nuoto delle tartarughe marine e progettato per individuare minacce ambientali come sbiancamento dei coralli, microplastiche e specie invasive. L’idea di fondo è di osservare gli ambienti fragili riducendo al minimo il disturbo generato dal monitoraggio.
L’obiettivo di Budz è sviluppare una flotta di tartarughe robotiche capaci di esplorare ambienti acquatici diversi e segnalare precocemente le minacce ecologiche.
INDICE DEI CONTENUTI
Una tecnologia gentile per habitat fragili
Molti droni subacquei usano eliche e sistemi di propulsione che possono produrre rumore, sollevare sedimenti e creare pressione in contesti già vulnerabili. BURT segue un’altra strada: si muove grazie a quattro pinne, con quelle anteriori dedicate alla propulsione e quelle posteriori alla stabilità e alla direzione, replicando la dinamica delle tartarughe marine.
Questa scelta biomimetica rende il progetto interessante per la sostenibilità: il robot raccoglie dati ambientali senza trasformarsi in un fattore di stress per gli ecosistemi che intende monitorare. Nel corpo in tubo acrilico sono alloggiati i componenti elettronici, tra cui un microcomputer Raspberry Pi che gestisce i modelli di intelligenza artificiale, registra le informazioni e trasmette i dati raccolti.
Dalla piscina al monitoraggio dei coralli
Le prime prove si sono svolte nella piscina dei nonni di Budz, profonda circa due metri e mezzo. Qui il giovane inventore ha creato una barriera corallina simulata con modelli 3D, addestrando BURT a riconoscere i segnali di sbiancamento dei coralli e la presenza di specie invasive.
Secondo i test condotti da Budz, il robot ha identificato lo sbiancamento corallino riprodotto con un’accuratezza del 96%. È un risultato preliminare, ottenuto in un ambiente controllato, ma indica una direzione promettente: la possibilità di usare sistemi autonomi, a basso impatto e dotati di visione artificiale per intercettare segnali di degrado prima che diventino irreversibili.
Microplastiche e acque torbide: l’evoluzione di BURT
BURT pesa circa 5 chilogrammi, anche grazie a metalli aggiunti per aiutarlo a raggiungere una galleggiabilità neutra. Può nuotare fino a otto ore con una batteria al litio e dispone anche di un pannello solare per estendere l’autonomia. La sua velocità è simile a quella di una tartaruga, circa 0,5 miglia orarie: nel suo caso, l’efficacia nasce dalla continuità dell’osservazione più che dalla rapidità.
Per affrontare acque più torbide, Budz ha aggiunto luci frontali e un trasduttore ultrasonico capace di individuare ostacoli tramite onde sonore ad alta frequenza. Il progetto integra inoltre un dispositivo di imaging olografico per analizzare particelle minuscole nei corsi d’acqua, classific
EUCYS Kiel 2026, la scienza giovane arriva in Germania
Il percorso di BURT si inserisce nel mondo dell’EUCYS, lo European Union Contest for Young Scientists, una delle principali competizioni europee dedicate ai giovani ricercatori.
Nel 2025 Budz si è aggiudicato uno dei premi dell’Unione Europea a Riga, in Lettonia, con il progetto dedicato allo sviluppo di una tartaruga marina bionica autonoma per il monitoraggio ecologico tramite intelligenza artificiale.
La prossima edizione si terrà in Germania, dal 22 al 27 settembre 2026, nel campus della Kiel University. Il claim scelto, “United in Science”, racconta l’ambizione dell’evento: riunire giovani tra i 14 e i 20 anni provenienti dall’Europa e oltre, favorendo collaborazione, apertura e scambio di prospettive.
Per la prima volta, EUCYS 2026 si svolgerà insieme a Science Comes To Town, iniziativa europea che porterà mostre, attività pratiche, incontri e appuntamenti pubblici anche nelle città di Kiel, Brest e Split.
Ti potrebbe interessare anche
Società 27 Maggio 2026
Il parco che ci salva: come il verde urbano cambia la salute delle persone
C’è un momento preciso, entrando in un parco, in cui qualcosa cambia. Il rumore del traffico si attenua, lo sguardo si allunga, il passo rallenta. Non è solo una sensazione soggettiva: è una risposta fisiologica. Il corpo umano, immerso nel verde, reagisce in modo diverso rispetto a quando è circondato…
Leggi →
Ambiente 20 Maggio 2026
Miniere urbane: perché la tua vecchia TV vale
Dai rifiuti elettrici ed elettronici arrivano metalli, plastiche e materie prime critiche. L’Italia cresce nella raccolta. Intanto l’Europa prepara nuove regole per trasformare i RAEE in risorsa strategica: nel corso del 2026 è previsto il via libera al Circular Economy Ac Una vecchia TV abbandonata in cantina racconta molto più…
Leggi →
Innovazione 5 Maggio 2026
IntelligEarth, l’AI che aiuta a proteggere territorio e patrimonio culturale
Dalla Sapienza di Roma al CES di Las Vegas, la startup italiana porta l’intelligenza artificiale nel campo del monitoraggio di beni culturali, delle infrastrutture e dell’ambiente Ogni innovazione capace di lasciare il segno nasce da un’esigenza concreta. Nel caso di IntelligEarth, startup innovativa nata nel 2023 nell’ecosistema di ricerca della…
Leggi →