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Il Faro di Berimbau: in Brasile l’architettura è sostenibile

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Costruito in vista dei Mondiali 2014 e delle Olimpiadi del 2016, la torre per le telecomunicazioni di Rio De Janeiro è autosufficiente per quel che riguarda l’energia e costruita con materiali riciclabili

In Brasile, si sa, tutto si muove a ritmo di musica. Non solo il calcio, la moda e la cucina. Anche l’architettura si ispira alle danze passionali e acrobatiche del Paese carioca. Proprio come il capolavoro di sostenibilità della Torre delle Telecomunicazioni di Berimbau. Con questo nome si indica, infatti, l’arco musicale che accompagna la capoeira, una lotta di liberazione dissimulata nel ballo, che sta diventando con il tempo famosa in tutto il mondo. A questo è ispirato il grattacielo green ideato dallo spagnolo Luis de Garrido.

Detto anche “Faro di Berimbau”, il progetto sarà costruito a Rio de Janeiro e verrà utilizzato in occasione dei Mondiali di Calcio del 2014 e delle Olimpiadi che si svolgeranno nel Paese verdeoro nel 2016. Si trova su di un’isola adiacente la famosa spiaggia “Pan di Zucchero”, visibile da ogni angolo della città. La struttura ricorda le origine iberiche dell’archistar a capo dei lavori: visivamente, la torre ricorda infatti i colori di un edificio di Antoni Gaudì a Barcellona, anche se la forma è quella dello strumento di percussione brasiliana.

 

 

Tanti gli elementi che rendono la costruzione tra quelle a minor impatto ambientale di tutto il Continente. Non solo per la ventilazione naturale, il ciclo dell’acqua chiuso e lo sfruttamento dell’energia solare per la generazione di acqua calda e l’illuminazione degli ambienti interni. Il Faro è soprattutto una torre per telecomunicazione e sulla sua struttura sferica, composta da cinque piani, è possibile proiettare immagini sulla superficie delle pareti esterne composte da Led.

 

 

Al suo interno ci sono zone ricreative, uffici e vendita al dettaglio, oltre ad una serra che viene riscaldata e raffreddata utilizzando la geotermia. Tutti gli ambienti hanno condizioni bioclimatiche controllate con una combinazione di design passivo e tecnologia avanzata. È composto interamente di materiali riciclabili, diventando in questo modo simbolo dello sviluppo sostenibile del Paese sudamericano.

 

 

Inoltre, l’edificio non  genera alcuna emissione ed anche i rifiuti sono ridotti sensibilmente. In questo modo, è creato un ambiente salutare per le persone che ci vengono a contatto quotidianamente. Tra le innovazioni più importanti c’è di sicuro l’autonomia nel consumo di acqua, attraverso la raccolta di quella piovana, filtrata e purificata per essere utilizzata per scopi igienici e per l’irrigazione delle aree verdi; a ciò si aggiunga anche la completa autosufficienza per quel che riguarda il cibo, dal momento che l’isola presenta numerosi frutteti biologici che provvedono a soddisfare il fabbisogno degli occupanti.

 

@Idart87

 

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