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Il bonus detrazioni del 50% per le ristrutturazioni edilizie si può ereditare

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Il diritto anche in caso in cui l’ereditario sia già proprietario dell’immobile. Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate

Il bonus detrazioni del 50% per le ristrutturazioni edilizie, uno degli strumenti messi in campo per la promozione del risparmio energetico, si può ereditare. La specifica vale anche l’ereditario era già proprietario dell’immobile. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la circolare 18E, la stessa che ha determinato quale strumento di incentivo, Ecobonus o detrazioni del 50% per le ristrutturazioni edilizie, si può sfruttare per l’installazione di dispositivi di contabilizzazione del calore.


Leggi anche: "Detrazioni del 50% per ristrutturazioni edilizie: tutto quello che c'è da sapere"


BONUS DETRAZIONI, QUANDO SI EREDITA

Già nel 1998 il Ministero delle Finanze, come ricorda la stessa Agenzia, aveva chiarito che hanno diritto alla detrazione, se hanno sostenuto le spese in questione e queste sono rimaste a loro carico, il proprietario o il nudo proprietario dell’immobile, il titolare di un diritto reale sullo stesso (uso, usufrutto, abitazione), ma anche l’inquilino e il comodatario”. Il Testo Unico delle imposte sui redditi prevede, inoltre, che “in caso di decesso dell’avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene”.

 

IN CASO DI PROPRIETÀ

Le detrazioni del 50% per le ristrutturazioni edilizie passano, dunque, da padre in figlio nel caso di morte di quest’ultimo. Ciò avviene anche se chi eredita il beneficio fiscale era già proprietario dell’immobile. In questo caso infatti, il figlio erediterà la detrazione per la parte di spesa che aveva sostenuto il padre, in qualità di comodatario o di inquilino. Occorre però che l’ereditario mantenga la detenzione materiale e diretta della struttura, cioè che non lo affitti o lo conceda in comodato o usufrutto.

 

IL TESTO

Scrive l’agenzia sul passaggio delle detrazioni del 50% per le ristrutturazioni edilizie: “Nel caso prospettato, il de cuius (nel nostro esempio il padre che è venuto a mancare, ndr), in qualità di comodatario, ha beneficiato della detrazione per le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio effettuati su un immobile che, essendo già di proprietà del figlio, non rientra nell’asse ereditario. Si ritiene che il figlio possa, comunque, fruire delle quote residue della detrazione spettante al de cuius anche se l’immobile oggetto degli interventi è già presente nel suo patrimonio. Ciò in quanto è erede del de cuius e, in qualità di proprietario dell’immobile, ha titolo giuridico che gli consente di fruire della detrazione. È necessario, tuttavia, che, nel rispetto delle disposizioni richiamate, l’erede abbia la detenzione materiale e diretta dell’immobile medesimo”.

 

Fonte: Circolare Agenzia delle Entrate 18E del 6 maggio 2016.