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Gas serra e specie aliene: i temi caldi del Consiglio europeo dell’Ambiente

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I ministri a Bruxelles per discutere di inquinamento causato dalle navi, ecosistemi naturali e danni all’ambiente, sicurezza ed energia nucleare

Da Bruxelles presto una nuova normativa sul monitoraggio condiviso delle emissioni di CO2 dalle navi e sulle cosiddette specie invasive, cioè quelle introdotte in un ambiente diverso rispetto a quello di origine. La notizia arriva direttamente dal Consiglio europeo dei ministri dell’Ambiente di venerdì 13 dicembre, che ha adottato alcune proposte di regolamento. Sul tavolo delle trattative anche altre tematiche “calde”, come la gestione dell’acqua, lo sfruttamento del suolo e la produzione di energia da fonti nucleari.

 

Per quanto riguarda l’inquinamento in mare l’approccio è quello di lavorare alla creazione di un sistema di controllo coordinato a livello europeo, compatibilmente con le esigenze dei singoli Stati. L’obiettivo di lungo periodo – come già indicato nella proposta della Commissione UE 11851/13 dello scorso luglio – è di tagliare le emissioni di gas serra e in particolare quelle di CO2 (che rappresentano il 98% del totale) provenienti dal traffico marittimo.  

 

La nuova normativa interesserebbe circa il 55% dell’attuale traffico commerciale e turistico: si parla di navi pesanti almeno 5000 tonnellate di stazza lorda e oggi responsabili del 90% dell’inquinamento dei nostri mari. Per questi giganti sarebbero fissati dei limiti massimi di emissioni, sulla base del percorso e dei consumi di carburante.

 

Anche la gestione delle specie invasive viene rimandata a livello sovranazionale. Oggi in Europa ci sono più di 12 mila piante e animali non originari del nostro continente, ma introdotti dall’uomo. Di questi almeno il 15% si è stabilmente insediato nel nuovo ecosistema, con conseguenze irreversibili per l’ambiente e spesso a danno di altre specie autoctone. Una rivoluzione ecologica causata dall’uomo e che costa ogni anno 12 miliardi di euro all’Unione europea.

 

Su questi primi due punti il Parlamento europeo si pronuncerà nei primi mesi del 2014.

 

Sempre nella riunione di venerdì 13 dicembre i ministri europei hanno adottato una decisione riguardo la Convenzione per l’utilizzo dell’acqua da fiumi e laghi di confine; un regolamento sul finanziamento di misure a favore della sicurezza nel settore dell’energia nucleare; due regolamenti sulle nuove modalità di finanziamento di ITER, il programma di ricerca internazionale sul reattore sperimentale a fusione nucleare che dovrebbe produrre più energia di quanta ne consuma per l’innesco, attualmente in costruzione in Francia.

 

Rimangono invece ancora in fase di discussione altre tematiche, tra cui lo sfruttamento del territorio, i risultati della Conferenza di Varsavia sui cambiamenti climatici, il mercato delle emissioni nel settore aereo e lo smaltimento dei sacchetti di plastica.   

 

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