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Energie Esperte: come fare impresa tra start up e manager

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Mettere insieme l'esperienza e l'intraprendenza, il sapere e l'innovazione: il progetto di Confindustria e Federmanager unisce il meglio di due generazioni di imprenditori. Ce lo raccontano Andrea Pastina di Pubster e Federico Noia

Chi l'ha detto che il gap generazionale sia un elemento da appianare? La differenza fisiologica tra due modi di vedere e concepire il lavoro e l'impresa è il punto essenziale dal quale parte il progetto Energie Esperte, promosso da Confindustria e Federmanager, in collaborazione con Luiss Enlabs. Un'iniziativa che fa del confronto e dello scambio di esperienze il suo punto di forza, mettendo insieme un gruppo di manager inoccupati o in pensione con giovani startupper.

 

LE DUE FASI DEL PROGETTO

Energie Esperte si compone di due fasi distinte: un percorso di formazione cominciato a ottobre e che terminerà il 27 gennaio, cui seguirà una fase di Executive in Residence che durerà nove mesi.

Attraverso una call di Federmanager e Federdirigenti sono stati selezionati i 19 manager partecipanti su circa 40 richiedenti, in base alla corrispondenza con il profilo base tracciato da Luiss Enlabs; questi hanno seguito un corso di formazione di 10 settimane articolato in seminari tenuti dai professori ed esperti del settore come Augusto Coppola, tra gli ideatori di InnovAction Lab e Mario Mariani, ad di Tiscali.

“Abbiamo strutturato gli incontri settimanali lavorando sostanzialmente su tre livelli – spiega Coppola ad Energie Sensibili – Nel primo abbiamo affrontato le dinamiche di una start up in fase iniziale (molto diverse da quelle che regolano altri tipi di impresa) fornendo gli strumenti necessari per proseguire un percorso al suo interno e valutarne la fattibilità e l'interesse dall'esterno, come investitori. Il secondo livello si è concentrato sull'interazione tra le start up e i manager con incontri e discussioni informali a margine di ogni lezione, creando occasioni concrete di confronto tra due modi differenti di fare business. Il terzo livello ha coinvolto i manager nella preparazione e presentazione di un investor pitch, con feedback che hanno aiutato a capire la giusta direzione”.

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INCONTRO TRA ESPERIENZA E INNOVAZIONE: IL CASO PUBSTER

Questa prima parte di formazione ha avuto esiti molto positivi tra i manager, dando loro la possibilità di conoscere un settore con dinamiche completamente nuove. Federico Noia, 47 anni, un passato nel settore del beverage (15 anni da Peroni e 6 anni come direttore marketing di Doreca) è uno dei pochi partecipanti ad aver trovato subito una collaborazione fattiva grazie al progetto. Luiss Enlabs accelera una startup composta da quattro ragazzi (due ingegneri, un informatico e un organizzatore di eventi) nel settore del beverage: si chiama Pubster e, in sostanza offre agli utenti la possibilità di accumulare punti offerta tramite drink ai pub convenzionati.

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Dall'incontro tra Federico Noia e Andrea Pastina di Pubster è nata una collaborazione interessante: “Il progetto mi è piaciuto da subito, abbiamo parlato del business che Pubster porta avanti, e dal 1 dicembre ho una collaborazione esterna con loro – ci racconta Federico – Mi occupo di procurare contratti direttamente dal distributore e non dal venditore finale”. L'esperienza del manager si integra così con l'innovazione e la creatività della startup. “Cambiano le modalità, ma il settore e il target sono gli stessi – conferma Andrea – Dopo una breve formazione abbiamo visto la rete di contatti e di distributori che Federico conosce ed è iniziata la collaborazione, portando in breve tempo due buoni risultati a casa”. Un sodalizio che, nonostante rischi e sacrifici, porta benefici ad entrambe le parti: “Un progetto così, in un settore come quello del beverage, si sviluppa su una filiera lunga che sostanzialmente è rimasta immutata dagli anni '80 – conclude Federico – Con l'ondata di innovazione portata dalle startup si può davvero cominciare a cambiare qualcosa”.