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Efficienza e rinnovabili nel futuro dell’energia in Italia

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Gianni Silvestrini del Kyoto Club racconta ad Energie Sensibili gli obiettivi del sesto Forum QualEnergia: “Aziende grandi e piccole devono rimodellare la propria idea di business”

Una ricetta per (com)battere la crisi. Gli ingredienti principali? L’efficienza energetica e le fonti alternative. Di questo ed altro ancora si parlerà a Roma il 27 e 28 novembre prossimi nel corso della sesta edizione del Forum QualEnergia, la conferenza nazionale su risparmio energetico, clima e sviluppo industriale organizzata da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club, in partenariato con Cobat. Tanti i temi trattati, dalle imprese alle politiche verdi dell’Italia, dagli obiettivi europei per la riduzione del riscaldamento globale al mercato delle rinnovabili.

 

“Ormai è il sesto anno consecutivo che il Forum QualEnergia accende il dibattito nazionale sull’importanza dell’economia verde – ha dichiarato ad Energie Sensibili Gianni Silvestrini di Kyoto Club -. La manifestazione è legata alla rivista QualEnergia, nata negli anni Ottanta e diventata presto storica voce dell’ambientalismo italiano, a cui di recente si è anche affiancato un portale internet come espressione dei nuovi mezzi di comunicazione. Cerchiamo di fare il punto sullo stato dell’arte dell’energia in Italia con incontri, faccia a faccia e riflessioni insieme ad esponenti della politica e ad esperti del settore”.

 

Gli obiettivi dell’edizione 2013 sono due. “Da un lato – ha continuato Silvestrini - c’è il focus sulle rinnovabili elettriche e sulle possibilità di crescita in vista anche degli impegni europei entro il 2030, quando  la metà dell’elettricità dovrà essere generata da fonti alternative rispetto a quelle tradizionali, comprese le rinnovabili termiche, come le biomasse e il solare. Dall’altro bisogna insistere sul concetto di efficienza energetica, con il completo recepimento della normativa comunitaria in materia. Bisogna ridurre i consumi, con un’attenzione a tutto ciò che in questo senso può dare nuovo slancio all’occupazione e allo sviluppo di nuove tecnologie”.

 

Durante la due giorni in programma nella Capitale verrà presentato il report “Energy Revolution-Italia 2013” che mette in evidenzia, come sottolinea ancora il presidente di Kyoto Club, la necessità “di un sistema energetico decarbonizzato, attraverso l’applicazione nel Belpaese degli strumenti messi a disposizione dall’Europa”. Un occhio di riguardo è dato sia alle grandi aziende che alle piccole e medie imprese, anche di recente nascita.

 

“Sia che si tratti di multinazionali che di start up – ha continuato Silvestrini – gli imprenditori devono capire che il settore delle rinnovabili è proiettato verso un grande sviluppo. Il nostro Paese è in una fase di trasformazione, che obbliga tutti i soggetti produttivi a rimodellare la propria idea di business, grazie soprattutto all’avvento delle nuove tecnologie. Bisogna aprirsi alla decarbonizzazione e all’esperienza delle rinnovabili per rimanere competitivi sul mercato internazionale”.