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Ecco la Strategia nazionale contro il cambiamento climatico

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Il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando lancia il Piano per l’Italia: il global warming potrebbe costare al nostro Paese 30 miliardi di euro al 2050

“Non solo investimenti ma un cambio radicale delle politiche di gestione dell’ambiente e delle risorse naturali”. Con queste parole il ministro Andrea Orlando ha presentato a Roma la Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, un documento di indirizzo a cui hanno lavorato oltre 100 tecnici e scienziati con l’obiettivo di definire un piano d’azione per l’Italia, per far fronte agli impatti ambientali, economici e sociali del global warming.

 

Queste le principali criticità per il nostro Paese: forte pressione sulle risorse idriche; alterazioni del regime idrogeologico che potrebbero aumentare il numero di frane da un lato e far progredire la desertificazione del terreno dall’altro; rischio di perdita di biodiversità e di ecosistemi naturali; riduzione della produttività agricola; inquinamento atmosferico in crescita e relative ripercussioni sulla salute umana.

 

Affrontata anche la questione dei costi economici del bilancio ambientale: l’innalzamento della temperatura di un grado centigrado da qui al 2050 potrebbe causare perdite fino a 20-30 miliardi di euro, pari allo 0,12-0,16% del Pil.

 

"Riteniamo che questo sia il momento di intensificare gli sforzi - ha ribadito Orlando - perché qualcosa si deve fare e lo dicono anche i Paesi emissori. L'Italia deve continuare a svolgere il suo ruolo non solo per gli sforzi già fatti, ma anche in termini di convenienza, con una strategia che pone la ricerca e l'innovazione in primo piano".

 

Altro tema caldo: la riduzione delle emissioni di CO2, al centro di un incontro internazionale a cui il ministro Orlando aveva partecipato il 28 ottobre scorso insieme ad altri dodici ministri dell’Ambiente europei. Il Green growth group, questo il nome del team composto da Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Olanda, Belgio, Portogallo, Svezia, Danimarca, Finlandia, Slovenia ed Estonia, ha concordato un pacchetto di politiche per energia e clima centrate sulla riduzione delle emissioni di CO2.

 

La principale novità della Strategia nazionale contro il cambiamento climatico è che si tratta di un documento “open source”: da oggi e per un anno il testo sarà accessibile online sul sito del ministero di via Cristoforo Colombo per la raccolta di osservazioni e segnalazioni da parte di tutti i cittadini che vogliono contribuire alla sua stesura.

 

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