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Connessa ed efficiente: così la metro di Londra diventa "smart"

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Telecamere di sicurezza, ascensori, scale mobili comunicheranno i propri dati a un sistema centrale. In questo modo si prevengono guasti e si risparmia fino al 30% sui costi

Oggetti e infrastrutture che "comunicano" tra loro e sul loro stato, accedendo ad informazioni aggregate da altri oggetti. Non è fantascienza, nè uno scenario ispirato ai libri di Philip Dick, ma quello che viene chiamato IoT: Internet of Things o più comunemente Internet delle Cose

Un'evoluzione del modo di concepire la Rete e i suoi utilizzi, in cui gli oggetti saranno sempre più connessi tra loro e con le persone, aumentando in modo esponenziale i dati da analizzare. Basti pensare che secondo le previsioni di Gartner, società di consulenza sull'Information Technology , entro il 2020 saranno 26 miliardi i dispositivi connessi. 

Se per molti l'Internet delle Cose è una realtà ancora lontana, a Londra basta prendere la metropolitana per averne una prova. Transport for London, l'organizzazione che si occupa della gestione della metropolitana sta lavorando per installare dei sensori collegati alla rete nelle telecamere di sicurezza, sulle scale mobili, negli altoparlanti, nei monitor, nei sistemi dell'aria condizionata. Ognuno di questi oggetti funziona con il sistema operativo Windows Azure e comunica dati e informazioni a Transport for London attraverso un centro di controllo che li aggrega. 

A cosa serve questo scambio? Innanzitutto serve a prevenire eventuali problemi: ad esempio se le scale mobili segnalano una vibrazione troppo forte, comunicando anche temperatura e potenza, si può capirne la causa ed evitare il guasto. 

L'applicazione dell'Iot verrà utilizzata per dirigere al meglio il lavoro degli addetti, allargare il sistema dei trasporti, comunicare e mappare in tempo reale i cambiamenti e i problemi lungo la linea metropolitana.

In questo modo, secondo Microsoft, si può risparmiare fino al 30% sui costi di riparazione e manutenzione, offrendo ai cittadini un servizio migliore. 

La metropolitana londinese, dall'incendio alla stazione Kings Cross del 1987 in cui morirono 31 persone, è alla costante ricerca di ottimizzazione della comunicazione tra le diverse strutture,  nella gestione e risoluzione dei problemi e nell'abbassamento dei costi di riparazione. Con Internet delle cose, il gap potrebbe essere finalemente colmato.

 

 

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