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Comunità Energetiche Rinnovabili, quando il digitale aiuta la sostenibilità

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REC, un modo nuovo, sostenibile e condiviso di vivere l’energia. Installa il tuo impianto fotovoltaico, autoproduci energia, la utilizzi e la condividi con la tua community

Quartieri e condomini autosufficienti dal punto di vista energetico gestendo tutto il processo in maniera consapevole e digital. Sarà possibile grazie alle Comunità Energetiche Rinnovabili, cui il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato il via libera da pochi giorni compiendo l’ultimo passo che era ancora necessario, l’emanazione del decreto che rende possibile la sperimentazione per un anno delle configurazioni di autoconsumo collettivo e delle comunità energetiche. Questo consentirà ai singoli condomini, ai distretti, ai piccoli Comuni o ai quartieri di organizzarsi per produrre energia da fonti rinnovabili, come ad esempio il fotovoltaico, e di dispacciarla e consumarla all’interno della comunità, senza collegarsi alla rete. Un modello che in Italia è soltanto agli inizi, ma che trova già applicazione in diverse realtà del europee, a partire da Danimarca e Germania.

IL RUOLO DELLE TECNOLOGIE DIGITALI PER LE COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

A massimizzare l’efficienza delle comunità energetiche saranno le tecnologie digitali, grazie ad applicazioni basate su algoritmi in grado di ottimizzare lo storage dell’energia prodotta e quindi consumi e costi. In pratica gli edifici che avranno installato impianti fotovoltaici potranno collegarli a sistemi di storage, mettendo quindi l’energia prodotta a disposizione di tutti i membri della comunità energetica. La tecnologia sarà implementata da operatori specializzati, che forniranno tutti i sistemi hardware e software necessari, il più possibile efficienti e trasparenti per gli utenti. Una soluzione particolarmente utile in questo settore potrà ad esempio essere la blockchain, in grado di registrare con la massima affidabilità e chiarezza tutti i passaggi che avvengono dalla produzione all’accumulo, fino al consumo dell’energia.

A conti fatti questo genere di soluzione consentirà - a regime - un risparmio significativo in bolletta, da aggiungere ai benefici per l’ambiente che derivano da un utilizzo più pervasivo dell’energia da fonti rinnovabili.

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LE NORME CHE REGOLANO LE COMUNITÀ ENERGETICHE

Alla base della costituzione delle comunità energetiche ci sono l’articolo 42 bis del cosiddetto decreto Milleproroghe e l’articolo 119 del Decreto Rilancio varato dal governo per aiutare l’economia nazionale a ripartire dopo i problemi causati dal lockdown seguito - tra marzo e giugno - all’emergenza Covid-19.
Decreto Milleproroghe L’articolo 42 del Milleproroghe, nello specifico, regola la costituzione delle Comunità energetiche rinnovabili, e mette in campo una serie di incentivi sull’energia autoconsumata che consentiranno di remunerare gli investimenti necessari per la loro creazione.

Decreto Rilancio Il Decreto Rilancio inoltre introduce una detrazione fiscale che arriva fino al 110% sul valore dell’investimento da sostenere per mettere in opera soluzioni di efficientamento energetico, compresi gli impianti fotovoltaici.
Quanto al decreto appena varato dal Mise, firmato il 15 settembre dal Ministro Stefano Patuanelli, dà il via libera alla fase sperimentale, che durerà un anno e si concluderà quindi a luglio 2021.

Da quel momento entrerà infine in vigore la direttiva Red II 2001/2018 dell’Unione Europea che rende possibile lo sviluppo delle comunità energetiche attribuendo loro una specifica autonomia giuridica, introducendo anche la figura del “prosumer”, il produttore-consumatore di energia. Un processo che, secondo quanto annunciato dal Ministro, contribuirà in modo determinante alla decarbonizzazione del Paese, e consentirà di valutare quali aspetti dell’iniziativa sia possibile migliorare. Quanto alla tariffa incentivante di 110 euro al MWh, durerà per 20 anni, e per accedervi sarà necessario semplicemente presentare una domanda al Gse.

SCENDE IN CAMPO SORGENIA GREEN SOLUTIONS

Alcune aziende specializzate si occuperanno di offrire l’accesso a queste agevolazioni, mettendo a disposizione, ad esempio, uno sconto diretto in fattura attraverso la procedura della cessione del credito. Proprio su questo ambito si è attivata Sorgenia insieme alla sua controllata Sorgenia Green Solutions, che è in grado - grazie alle competenze maturate nel settore e all’alto livello di specializzazione dei propri tecnici - di affiancare gli utenti a partire dall’analisi energetica preliminare, per arrivare fino alla progettazione definitiva e all’installazione delle tecnologie, a condizioni di mercato particolarmente vantaggiose. Chi deciderà di affidarsi a Sorgenia potrà inoltre contare sulla predisposizione di tutta la strumentazione utile per acquisire i dati di produzione/consumo di energia elettrica per la ripartizione tra le diverse utenze. Questo grazie a una piattaforma integrata in grado di collegare i dispositivi di misurazione installati: l’utente finale diventa così un soggetto attivo rispetto al mercato e al proprio investimento.

IL RUOLO DEL SUPERBONUS

Secondo quanto anticipato dal Mise, il Superbonus sarà riconosciuto anche per la creazione di comunità energetiche fino a 200 kW, con un tetto di spesa complessivo di 96mila euro. Per i primi 20 kWp sarà applicabile il superbonus al 110%, mentre da questa soglia fino ai 200 kWp le agevolazioni si fermeranno al 50%.

COME SI REALIZZA UNA COMUNITÀ ENERGETICA

L’impianto della comunità dovrà essere collegato alla rete elettrica a bassa tensione mediante la stessa cabina di trasformazione a media/bassa tensione da cui si preleva l’energia dalla rete. Per la realizzazione di una comunità energetica, Sorgenia dovrà innanzi tutto definire lo spazio in cui far sorgere l’impianto (che potrà essere il tetto di un palazzo, una porzione di un parcheggio o qualunque altra area nella zona che si presti bene allo scopo).

A questo punto, Sorgenia dovrà redigere lo statuto della comunità energetica, che potrà costituirsi come associazione o come cooperativa, raccogliendo le adesioni dei cittadini interessati e rimanendo aperta ad altri eventuali futuri ingressi.

I DATI SUL FOTOVOLTAICO

I nuovi incentivi del Governo, insieme al via libera alle comunità, potranno essere utili per accompagnare la crescita nelle energie rinnovabili nel Paese, che finora si sono diffuse lentamente: dal 2015 secondo i dati Legambiente si sono installati ogni anno una media di 459 megawatt di solare e di 390 megawatt di eolico.

Nel 2019 rispetto all’anno precedente sono stati installati 272 MW in più, mentre la percentuale di popolazione servita si è fermata al 7,6%, pari al 6,2% dei consumi elettrici nazionali. Gli impianti per la generazione di energia da fonti rinnovabili sono oggi - tra elettrici e termici - oltre un milione, e sono presenti in tutti i quasi 8mila Comuni sul territorio nazionale.