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Cinque cose da fare a Berlino con spirito sostenibile

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Dai tetti di Potsdamer Platz alle vecchie fabbriche riconvertite: cinque tappe verdi da percorrere in bici con attenzione ai consumi energetici e al rispetto per l’ambiente

Preparate due mollette per pinzare i pantaloni all’altezza delle caviglie: Berlino, la città elegante e internazionale che si è ormai lasciata alle spalle i 28 anni di muro, è una delle capitali più verdi d’Europa e si gira in bicicletta. Così almeno fanno i berlinesi, che grazie anche a un efficiente sistema di trasporto pubblico sotterraneo e di superficie preferiscono di gran lunga le due ruote all’automobile e ogni anno risparmiano alla propria città tonnellate di CO2 e altri inquinanti atmosferici.

 

Sono molte le agenzie che affittano biciclette: l’area urbana è tendenzialmente pianeggiante e le piste ciclabili consentono a chiunque di pedalare in tutta sicurezza e, se necessario, caricare facilmente la bike su metro e tram.

 

POSTDAMER PLATZ  

La prima tappa green potrebbe essere Potsdamer Platz, la piazza simbolo della nuova Berlino. Ritornata ai vecchi fasti dopo il concerto dei Pink Floyd del 1990 – una grande manifestazione musicale per commemorare il crollo del muro – è oggi un centro turistico, commerciale e, anche se pochi lo sanno, verde. Gli edifici che circondano il celebre Sony Center ospitano veri e propri prati sul tetto, distese di erba che raccolgono l’acqua piovana e la conservano in enormi cisterne e serbatoi.

Potsdamer_Platz_with_Site_of_Potsdamer_Bahnhof_2005.jpg

IL PARCO PIÙ ANTICO E QUELLO PIÙ GRANDE  

Quasi un quinto dell’area urbana è ricoperto da zone verdi e aree boschive. Il parco più antico è il Volkspark Friedrichshain, nella zona di Prenzlauer Berg, mentre il Tempelhofer Park con i suoi 300 ettari è senz’altro il più grande. Non lontano Da Postdamer Plaz c’è il Tiergarten, che costeggia la Porta di Brandeburgo fino al palazzo sede del Parlamento, più conosciuto come il Reichstag. Se la cronaca economica induce a immaginarlo come un luogo di austerità e grigiore, in verità non c’è nulla di più sbagliato: l’edificio inaugurato nel 1894 è stato completamente restaurato nella prima metà degli anni Novanta e oggi si presenta come una struttura avveniristica ed ecosostenibile. Merito della grande cupola di vetro che lo sovrasta, eretta su memoria di quella originale di fine Ottocento ma completamente trasparente e accessibile per i visitatori. Non solo: il palazzo viene riscaldato e rinfrescato con un sistema di pannelli solari e vasche d’acqua, riducendo al minimo i consumi elettrici.

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GIARDINI DI NAUENER PLATZ

Quattro chilometri a nord del Parlamento gli amanti del turismo ecosostenibile non possono mancare una tappa ai giardini di Nauener Platz. Nel 2012 il parco urbano ha vinto lo European Soundscape Award, la competizione europea per la riduzione dell’inquinamento acustico. Il progetto è stato firmato dalla professoressa Brigitte Schulte-Fortkamp, del Politecnico di Berlino. Grazie all’installazione di riproduttori audio con rumori della natura – corsi d’acqua, uccelli che cantano – non solo sono stati ridotti i livelli di rumore ma la piazza è diventata un centro di aggregazione per sportivi che fanno jogging e famiglie con bambini che piano piano si sono riappropriati dello spazio urbano.

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IL GIARDINO DELLA PRINCIPESSA

Sempre in tema di giardini e di riconoscimenti, il Prinzessinnengarten (il Giardino della Principessa) di Moritzplatz è un orto cittadino sorto sui resti di una vecchia discarica e vincitore del premio Utopia 2010. La frutta e la verdura prodotte solo con metodi organici sono commercializzate dall’azienda non-profit Nomadisch Grün, che offre anche occasioni di insegnamento ai più piccoli che, pur restando in città, vogliono vedere come funziona una fattoria.

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KULTURBRAUEREI

Ultima tappa per un po’ di relax e magari una bella cena a base di wurstel e crauti, la KulturBrauerei. Simbolo di una città rinata dalle sue ceneri, come una fenice, questa vecchia fabbrica di birra è stata completamente ristrutturata e oggi rivive come centro culturale e commerciale grazie ai suoi ristoranti e a un cinema. È proprio questo, forse, lo spirito più autentico di Berlino: città con una grande eredità storica che senza dimenticare il proprio controverso passato non ha paura di specchiarsi nel futuro. Una nuova epoca dal sapore multiculturale, sofisticato e sostenibile.

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