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Certificazione energetica, nuove regole in Lombardia

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Diventa obbligatoria la firma digitale e i certificatori dovranno consegnare l’attestato sia in copia cartacea che in copia digitale. Semplificate la procedura per ottenere le copie del documento

Cambiano le regole per la Certificazione energetica in Lombardia. A partire dal primo marzo, infatti, gli attestati che certificano a quale classe appartiene un’abitazione, devono avere la firma digitale del soggetto che effettua la verifica e saranno validi solo al momento dell’inserimento nel Catasto energetico edifici.

 

La Lombardia è una delle regioni che si è dotata di una normativa ad hoc su questa materia. Con le nuove modalità, inoltre, questi documenti – che influiscono sul prezzo di vendita e di affitto di un edificio – possono essere prodotti sia nel formato cartaceo sia in quello digitale.

 

I proprietari di immobili che richiedono la classificazione (che da gennaio è diventata obbligatoria in tutta Italia) dovranno farsi consegnare dal certificatore il documento in entrambe le versioni.

 

Per quanto riguarda il formato cartaceo, secondo la nuova normativa, il soggetto che ha eseguito la verifica deve stilare un documento stampato su un unico foglio fronte e retro che deve essere da lui stesso timbrato e firmato in originale così come si faceva anche prima.

 

Dal primo marzo, però, è stato introdotto un documento in più da allegare al formato cartaceo: la “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà”, con la quale il certificatore dichiara che la copia fornita dell’attestato è conforme al file inserito al Catasto energetico edifici. Chi rilascia il documento è tenuto a consegnare al proprietario anche il filecon la firma digitale. Si tratta di un file con estensione .p7m, che si può visionare sul proprio pc.

 

Fra le altre novità introdotte, c’è anche la possibilità da parte dei Comuni e dei notai di accedere al Catasto energetico edifici regionale per scaricare direttamente gli Attestati di certificazione di cui hanno bisogno per la loro attività. Si tratta di un notevole cambiamento. Prima, infatti, solo il certificatore era legittimato a produrre copie.

 

Con quest’ultima regola, la Regione vuole semplificare il reperimento di copie cartacee o digitali degli attesati. Il proprietario che avrà bisogno di un duplicato, dunque, può rivolgersi al certificatore che l’ha prodotto, al Comune o ad un notaio accreditato.

 

La copia digitale e quella cartacea, però, non sono perfettamente equivalenti e non in tutte le situazioni si può usare indifferentemente un formato o l’altro. Per questo motivo, sul sito del Cened (il portale che gestisce le certificazioni energetiche in Lombardia) è riportato uno schema riassuntivo che spiega quale tipo di certificato si può utilizzare in determinate situazioni.