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Capodanno e sharing economy: i trend di Airbnb per l’inizio del 2016

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Roma nella top ten delle città più visitate, ma in cima resta sempre New York. Più di un milione di persone hanno scelto la piattaforma di condivisione per prenotare le vacanze

La sharing economy fa il botto a Capodanno. Secondo Airbnb, celebre piattaforma leader dell’ospitalità condivisa, saranno più di un milione le persone che festeggeranno l’arrivo del 2016 in uno dei suoi alloggi, raddoppiando così le presenze registrate lo scorso anno. “È incredibile vedere persone di tutto il mondo unirsi per celebrare l'anno nuovo nella casa di qualcun altro – ha spiegato Chip Conley, Head of Hospitality, Airbnb -. Che sia in una baita nella Foresta Nera, in Germania, o in occasione del primo viaggio a Cuba, le persone si metteranno in viaggio per trovare il posto ideale per brindare".

Nelle classifiche internazionali l’Italia risulta essere una delle prime scelte per trascorrere le feste natalizie. È infatti nella top ten di diverse categorie, grazie soprattutto a Roma, che è in assoluto una delle città più richieste. Le montagne del Trentino Alto Adige, seguite da quelle del Piemonte, sono al primo posto come destinazione preferita dai piccoli gruppi di amici e dalle famiglie: tra i 2.200 annunci disponibili, si possono scegliere baite nei boschi, chalet sulle piste o panoramici appartamenti con vista sulle montagne.

A livello internazionale a farla da padrona è ancora una volta New York. Famosa in tutto il mondo per lo spettacolo della sfera luminosa che cade in Time Square, non sorprende che la Grande Mela si posizioni al primo posto della classifica. Tra le prime dieci c’è Roma, che attrarrà visitatori da tutto il globo nell’anno del Giubileo, ma ci sono anche Parigi, Londra, Sydney, Tokyo, Berlino e Barcellona. Grande successo quest’anno anche per Cuba, complice la riattivazione dei rapporti commerciali con gli Stati Uniti: qui si è registrata una crescita di prenotazioni pari all’877%.

I motivi del successo di questo tipo di offerta turistica sono vari, ma soprattutto per la possibilità di poter vivere un’esperienza unica: oltre 10.500 persone stanno cercando di allontanarsi dal caos nel comfort di una capanna nei boschi, altre 300 brinderanno in una casa sull’albero, 100 sono i fortunati che soggiornano su una isola privata, mentre solo 20 festeggeranno i uno dei luoghi più remoti della terra, cioè l’Isola di Pasqua.