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Bottalico: “Salari equi e dignità: ecco il lavoro giusto”

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Il Presidente Nazionale delle Acli al 47esimo Incontro nazionale di Studi: servono una grande politica industriale e un modello di welfare attento ai bisogni dei lavoratori

“Puntiamo al lavoro giusto, che vuol dire un lavoro pagato equamente e che si svolga con i tempi giusti, nel rispetto della persona”. Così Gianni Bottalico spiega a Energie Sensibili il focus del 47esimo Incontro nazionale di Studi 2014, ospitato a Cortona dal 18 al 20 settembre 2014. “Il lavoro non è finito” è lo slogan della tre-giorni di seminari e workshop dedicati al tema dell’occupazione sotto tutti i punti di vista: dall’economia alla giurisprudenza, dall’arte alla sociologia.

 

Presidente Bottalico, com’è possibile rimettere la persona al centro delle politiche del lavoro?

Si può fare rivedendo e rivoluzionando le nostre categorie. Abbiamo detto con chiarezza che puntiamo a un lavoro giusto e buono, che realizzi la dignità della persona umana. In un momento di grande crisi, come quello che stiamo vivendo, questa è la risposta vera e concreta per superare le difficoltà.  

 

Il tempo, soprattutto, è un argomento importante quando si parla di conciliazione tra vita familiare e professionale. A quali modelli dobbiamo guardare?

Ci sono belle esperienze in Europa, ormai decennali, di attenzione alla famiglia, alla donna, alla maternità, al bambino. Non credo ci sia un modello unico a cui fare riferimento. Abbiamo invece la responsabilità di adeguare alcune politiche alle esigenze dei lavoratori. Dobbiamo rivedere il nostro modello di welfare, che deve diventare attento ai bisogni delle persone, oggi più parcellizzati rispetto al passato.

 

Il futuro del lavoro passa anche per la Rete. In che modo, secondo lei, Internet può aiutare le politiche del lavoro?

Internet è uno strumento estremamente importante, che può aiutare molto. Penso al lavoro da remoto, che può aiutare una giovane mamma a svolgere la propria attività anche da casa. Tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, però, devono essere attivati attraverso delle politiche mirate per portare effettivi benefici. Nel nostro Paese, oggi più che mai, c’è bisogno di una grande idea, di una grande politica industriale.

 

Oggi sono in programma 12 workshop che affrontano il tema del lavoro da diversi punti di vista. Come saranno utilizzate dalle Acli le proposte che ne usciranno?

All’indomani di queste giornate, come abbiamo sempre fatto, rileggeremo la nostra linea politica e rivedremo le nostre proposte concrete per avviare un dialogo con il Governo. In questo modo sia gli spunti emersi oggi che quelli raccolti quotidianamente attraverso i nostri circoli, possono diventare patrimonio di tutti ed essere la risposta ai problemi del Paese.

 

Federica Ionta 

 

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