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Bioarchitettura, a New York le isole ecologiche sono alla moda

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Il progetto “Green Loop” prevede la realizzazione di aree di compostaggio in alcuni punti del lungomare della Grande Mela. Meno Co2, rumore e traffico, ma anche orti e strutture educative

New York è sempre alla moda, anche quando si parla di rifiuti. Per risolvere il problema degli scarti prodotti dalle famiglie della Grande Mela, che secondo l’amministrazione comunale superano i 14 milioni di tonnellate all’anno, verranno realizzate isole verdi per il compostaggio, dalla innumerevoli potenzialità. La proposta arriva direttamente dallo studio di architetti “Present Architecture”, che intende creare una rete di “Green Loop” lungo le 520 miglia di lungomare della città a stelle e strisce.

Queste saranno suddivise in più livelli e si presenteranno come grandi piattaforme galleggianti dotate di centri di compostaggio al piano strada e ricoperte da un parco urbano, destinato anche alla coltivazione di orti e alla costruzione di strutture educative che saranno messi a disposizione dei cittadini. In questo modo si cerca di abbattere i costi, sia economici che ambientali, legati al trasporto dei rifiuti in discarica. Si è calcolato che ogni anno il Comune spende intorno ai 300 milioni di dollari per il conferimento degli scarti urbani in siti di smaltimento posizionati in altri Stati, soprattutto Virginia, Ohio e Pennsylvania.

Le isole galleggianti dovrebbero nascere nelle acque antistanti New York City, intorno ad ognuno dei suoi cinque distretti. In tutto ne dovrebbero essere 10. Qui dovrebbe essere accolto il 30% dei rifiuti organici dei newyorkesi. Verranno così ridotti traffico, rumore e inquinamento atmosferico. Senza dimenticare che la Grande Mela necessita di spazi aperti, per cui si stanno moltiplicando i progetti di interventi fino al 2020 per la realizzazione di parchi e piste ciclabili. I Green Loop vanno proprio in questa direzione. 

 

@Idart87

 

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