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Atooma, l'app italiana che rivoluziona l'Internet delle cose

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Realizzato da un team di ragazzi italiani, il progetto ha vinto il Deutsche Telekom Innovation Contest e si prepara ad attrarre investimenti da tutta Europa

È italiana l'app che ha conquistato la Germania e si prepara al mercato internazionale. Si chiama Atooma e ha vinto l'ultima edizione del prestigioso Deutsche Telekom Innovation Contest (che quest'anno si è tenuta in Polonia) al quale hanno partecipato 39 nazioni con 325 progetti presentati. Il nome, che richiama l'automazione, è l'acronimo di “A TOuch Of Magic”: un tocco di magia, quella che sembra far animare il proprio dispositivo mobile grazie a questa app.

Il funzionamento di base è quello che regola l'Internet delle cose: dispositivi che, connessi, “dialogano” e interagiscono tra loro per consentire più dinamismo e autonomia nell'utilizzo dello smartphone o del tablet con sistema Android. La ratio di fondo è semplice e si basa sul concetto “se...allora”: ad una determinata azione, corrisponderà una reazione che l'utente ha programmato in base alle proprie abitudini o preferenze. Ad esempio, se riceviamo una mail da un determinato contatto e siamo impegnati, Atooma risponderà per conto nostro, in base a quanto abbiamo deciso in precedenza; possiamo far partire la nostra playlist musicale preferita in un determinato momento senza neanche toccare lo schermo, o ancora, si può decidere di attivare la lettura vocale di un messaggio se stiamo guidando e non possiamo leggerlo. Sono ancora tante altre le azioni che possiamo impostare, integrandole con tutti i social network disponibili.

 

Dietro questo progetto c'è un team composto da quattro ragazzi italiani: Fabrizio Cialdea, Andrea Meriggioli, Gioia Pistola e Francesca Romano. Atooma non è nuova ai premi importanti: a Barcellona ha vinto il Mobile Premier Awards e a Roma il TechCrunch Ital. La vocazione internazionale è rappresentata anche dalla sede del progetto, che si divide tra Roma e San Francisco e dall'opportunità di potenziali investimenti fino a 150mila euro da parte di venture capitalist da tutto il mondo , grazie alla vittoria del Champions pitch nel contest Telekom.

I quattro talenti italiani hanno anche ricevuto le lodi di Heinrich Arnold, responsabile dell'innovazione di Deutsche Telekom, (colosso da 60 miliardi di euro all'anno e presente in 50 paesi) che si mostra ottimista e impaziente sui futuri sviluppi di Atooma: “Non vediamo l'ora che la soluzione venga perfezionata” ha dichiarato il manager. 

 

@MarioLuongo6

 

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